Scoperto un arsenale di armi per la caccia: due uomini denunciati
Peglio L’operazione in Alto Lago dopo vari ritrovamenti di carcasse animali
Lettura meno di un minuto.Peglio
Armi clandestine, silenziatori, centinaia di munizioni e trofei di fauna selvatica illegalmente detenuti. È questo l’arsenale ritrovato in un’abitazione di Peglio a conclusione di una operazione condotta nello scorso weekend da parte degli agenti della Polizia Provinciale di Como. Operazione conclusa con la denuncia a piede libero di due residenti della zona, un ventunenne e un uomo ultracinquantenne.
Nel dettaglio, i due avevano in casa cinque armi da fuoco clandestine, di presumibile fabbricazione estera, introdotte in Italia per vie illecite. Ritrovate anche più di cinquecento munizioni di vario calibro per armi ad anima liscia e rigata, diversi silenziatori e cinque trofei appartenenti a cervi e camosci. Da notare che le armi sequestrate erano dotate di potenti ottiche di precisione e modificate nelle dimensioni per facilitarne l’occultamento. Quasi tutte avevano il colpo in canna, per essere pronte all’uso.
L’intervento della Polizia Provinciale arriva a conclusione di un’attività investigativa durata mesi nelle aree circostanti la piana di Livo, dove sono state rinvenute numerose carcasse di ungulati selvatici – in prevalenza cervi – uccisi o feriti da proiettili comunemente impiegati nella caccia di frodo, nonché a seguito dell’osservazione di ripetuti movimenti ritenuti sospetti.
Il ventunenne dovrà ora rispondere, a vario titolo, dei reati di ricettazione, detenzione illegale di armi comuni da sparo, detenzione di armi clandestine, alterazione di armi e detenzione abusiva di munizioni, fattispecie per le quali rischia una pena fino a otto anni di reclusione.
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