Si schianta contro un’auto sulla Regina. Morto l’uomo alla guida della moto

Laglio. La vittima dell’incidente aveva 60 anni e risiedeva a Senna Comasco. Ancora incerta la dinamica che ha coinvolto un’auto su cui viaggiavano due giovani

Laglio

Ha avuto purtroppo esito mortale l’incidente avvenuto ieri alle 18.15 lungo la Regina in località “Ticee”.

A perdere la vita è stato un motociclista di 60 anni residente a Senna Comasco, sbalzato a terra dalla sua Triumph “Street Triple” a seguito del violento impatto con un’auto, a bordo della quale c’erano due giovani di 24 e 28 anni. Quando è stato lanciato l’allarme al 118 l’uomo era a terra, privo di sensi, accanto al guardrail a bordo Regina, a qualche metro dalla moto, seriamente danneggiata e con pezzi sparsi sulla strada (nella corsia di marcia verso Brienno).

La telecamera

I fotogrammi dell’impatto mortale potrebbero (il condizionale è d’obbligo) essere stati immortalati da una telecamera del sistema di videosorveglianza comunale.

Sul posto si sono prontamente recate - insieme alla Polstrada di Como, cui ora sono affidate le indagini (gli agenti sono rimasti sino a tarda ora sul posto) - l’ambulanza della Croce Rossa di Cernobbio e l’automedica della Croce Medica Milano. In volo anche l’elisoccorso di Como, che ha verricellato sul posto l’equipe medica.

Il motociclista era in arresto cardiaco al momento dell’arrivo dei soccorritori. È stato poi a lungo rianimato per essere poi trasportato con l’ambulanza in “codice rosso”, il maggiore dei tre livelli di gravità, all’ospedale Sant’Anna. In serata è poi giunta la tragica notizia del decesso.

Feriti in modo lieve anche i due occupanti della vettura. Il pubblico ministero Antonia Pavan ha disposto il sequestro dei mezzi. Inevitabile l’iscrizione sul registro degli indagati del conducente della vettura per omicidio stradale. Subito informato dell’accaduto anche il sindaco Giancarlo Premoli. Determinanti, come anticipato, potrebbero risultare le immagini del sistema di videosorveglianza comunale.

A coadiuvare gli agenti della Polstrada per la gestione della viabilità anche il comandante della stazione carabinieri di Cernobbio, il maresciallo Paolo Lo Giudice, fuori servizio.

Pesantissime le ripercussioni sul traffico. La Regina è rimasta chiusa per oltre un’ora, mentre anche per il percorso alternativo, vale a dire la “Vecchia Regina” è andata a stretto giro in tilt, soprattutto nella corsia di marcia verso Como, tanto che via social veniva sconsigliato di percorrerla.

Il traffico

La statale è stata poi riaperta inizialmente a senso unico alternato e in seconda battuta interamente al traffico. Si tratta del terzo grave incidente avvenuto tra Laglio e Carate Urio negli ultimi due mesi, con i sindaci che al Tavolo tecnico d’inizio mese convocato in questura hanno chiesto controlli capillari.

Il dato oggettivo è però che questo tratto di statale continua ad essere pericoloso e non solo nei fine settimana. Allo studio ci sono anche modalità di controllo del traffico attraverso anche l’utilizzo - ad esempio - del telelaser.

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