Cronaca / Lago e valli
Lunedì 05 Gennaio 2026
Torno, la fiorista in pensione dopo 38 anni
Lascia Antonella Migliavacca chiude il suo negozio aperto dagli anni Ottanta, che passa di mano a due ragazze. «Ora farò la nonna»
Torno
«La cassa è già chiusa. Mercoledì consegno le licenze. Può bastare così. Mi dedicherò a fare la nonna».
Il 31 dicembre si è chiusa una pagina importante della storia di Torno e di questa porzione di territorio, incastonato lungo la sponda orientale del lago. Il negozio di fiori di Antonia (per tutti Antonella) Migliavacca ha chiuso i battenti dove esattamente 38 anni, 3 mesi e 13 giorni, come ha ricordato il sempre attento profilo facebook “Sei un vero bleviano se” in un post molto letto e commentato. Una decisione in via definitiva accompagnata, per riportare le parole contenute nel post, «da un pizzico di malinconia, ma anche da bellissimi ricordi».
Un pezzo di storia
Al nostro giornale Antonia (Antonella) Migliavacca spiega che “dall’ottobre ’87 ho sempre lavorato in paese prima al civico 22 di via Piave, poi quando ha chiuso l’alimentari al civico 26 assorbendo insieme al negozio di fiori anche la merceria”. Dalla fine degli anni ’80 in poi, dunque, questa storica attività ha visto Torno, Blevio e così i Comuni della sponda orientale crescere ed evolversi all’insegna di un turismo che soprattutto negli ultimi anni oltre a rappresentare la più importante “industria” del territorio ha portato in dote più di un problema legato a viabilità e parcheggi, tanto per citare due casi sulla bocca di tutti, amministratori in primis.
«Devo dire la verità. Io mi sono sempre trovata bene con la gente del posto, di Torno e dei paesi limitrofi - rimarca Antonia Migliavacca -. Sicuramente il turismo è cambiato nel corso degli anni. Ricordo quello delle belle ville, i cui proprietari le riaprivano a Pasqua e così nei mesi estivi e subito volevano abbellire con i fiori interni e giardini. Ho comunque lavorato bene con tutti negli anni, inclusi i ristoranti, che ringrazio di vero cuore per la collaborazione chiesta in occasione di matrimoni ed eventi. Ora però è tempo di dire basta. Stiamo smantellando il negozio. Farò la nonna della nipotina di otto mesi un paio di volte alla settimana o quando servirà. E poi ci sarà spazio per un po’ di vacanza. Ringrazio chi mi ha dato fiducia e così il grazie va a mamma Maria, che mi ha aiutato sino al 2016, a mio marito Mario, dopo la pensione nel 2020 presenza fissa al mio fianco in negozio e così ai miei due figli. Lo dico con tutta la sincerità del caso. Quello che potevo dare l’ho dato».
La storia di questa storica attività non sembra però chiudersi in via definitiva.
«Darò qualche consiglio»
Nel post di “Sei un vero bleviano se...” si legge che «insieme al brindisi di saluto è previsto anche un brindisi di inaugurazione insieme alla presentazione di nuove persone».
«Sono due ragazze che hanno deciso di riaffittare il mio negozio - la chiosa di Antonia Migliavacca -. A loro va il mio in bocca al lupo. Sicuramente sono a disposizione qualora dovessero chiedere qualche consiglio».
Il post con la notizia della meritata pensione ha raccolto in poche ore 250 like e 90 commenti. E questo dà la dimensione di quanto questa storica attività abbia attraversato le generazioni e i paesi della sponda orientale del nostro lago.
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