Traffico sulla Regina, a Sala e Colonno si spostano i semafori

Colonno All’imbocco delle strettoie, verranno arretrati. Con quello di Isola di Ossuccio funzioneranno di giorno e lampeggeranno di notte se non passano mezzi pesanti

Colonno

C’è anche l’arretramento di due lanterne semaforiche, quella di Colonno e quella di Sala Comacina, dentro lo scenario “fisso” illustrato nell’incontro del 12 febbraio scorso in Prefettura a Como.

Le due lanterne sono quelle in direzione Menaggio e attualmente si trovano ai rispettivi imbocchi delle strettoie di Colonno e Sala Comacina. Verranno spostate o meglio arretrate rispettivamente in corrispondenza di via Cappella a Colonno e così all’uscita dell’abitato (dopo la strada si allarga) a Sala Comacina.

Lo scenario “fisso”

Ma non è tutto perché nello scenario “fisso” che - come già anticipato dal nostro giornale dovrebbe debuttare a partire dal 15 marzo - non è detto che venga (ri)attivato il quarto semaforo intelligente, quello di Spurano di Ossuccio, finanziato da Regione Lombardia e quasi mai utilizzato. Semaforo che almeno inizialmente rimarrà lampeggiante, mentre gli altri tre - dunque Isola di Ossuccio, Sala Comacina e Colonno - durante il giorno saranno tarati sui canonici “verde, giallo e rosso”, mentre la sera e la notte torneranno sulle attuali modalità di impiego ovvero lampeggianti e tarati sul rosso al passaggio di mezzi pesanti ed eventuali mezzi sopra un determinato ingombro.

La data del 15 marzo per attivare la sperimentazione non è affatto casuale. Infatti da quel giorno entrerà nuovamente in vigore l’ordinanza che regola il transito dei bus turistici (in direzione nord) e così dalle 6.30 alle 21 quello dei mezzi pesanti sopra gli 11 metri. Dunque sulla carta il nuovo sistema di regolamentazione del traffico dovrebbe risultare efficace anche a fronte dei dettami contenuti nell’ordinanza.

Resta però un elemento di criticità legato al provvedimento Anas, che è quello legato ai controlli. In questi anni è stato più volte appurato che l’ordinanza Anas è efficace solo se accompagnato da controlli capillari, possibili soprattutto dopo la piena operatività del Distaccamento estivo della Polstrada, che peraltro da quest’anno da temporaneo diverrà permanente, con base operativa nelle ex scuole di Sala Comacina.

Efficacia a rischio

Senza controlli l’ordinanza dimezza la propria efficacia. Dunque anche per questo periodo di sperimentazione servirà (e la decisione è in capo al prefetto Corrado Conforto Galli ed al questore Filippo Ferri, entrambi molto attenti al “tema Regina”) un adeguato dispositivo di controlli, soprattutto se le code dovessero farsi prolungate. A proposito di questa sperimentazione, l’altro tema di attualità è legato alla durata della stessa.

Inizialmente si parlava del periodo tra la metà di marzo e il fine settimana di Pasqua. Ora però sembrerebbe che il “piano Anas” verrà attuato inizialmente per una settimana, salvo poi verificarne eventuali controindicazioni e accorgimenti in corso d’opera.

Su tutta la vicenda pende la spada di Damocle del Tar della Lombardia, la cui prossima udienza - a seguito del (terzo) ricorso presentato da “Sistema Trasporti” e “Zani Turismo” - è fissata per il 19 giugno, a seguito della perizia indipendente che a stretto giro il Politecnico di Milano depositerà su input del Tar.

Di certo le prossime si prospettano come settimane decisive per le sorti della Regina, dove nel frattempo il traffico va via via aumentando.

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