Cronaca / Lago e valli
Mercoledì 04 Febbraio 2026
Troppo cloro nell’acqua: puzza ed è imbevibile. Segnalazioni in Val d’Intelvi
Centro Valle Intelvi Casi non solo in paese ma anche a Dizzasco. Si muovono i sindaci
Centro Valle Intelvi
Acqua dal rubinetto con un intenso odore di cloro che la rendono, per il sapore, imbevibile. Sono diverse le segnalazioni arrivate in questi giorni all’indirizzo del sindaco di Centro Valle Mario Pozzi e a quello di Dizzasco Aldo Riva.
«Il problema esiste e i cittadini si lamentano- conferma Pozzi- il sapore di cloro è decisamente forte ed è proprio impossibile usarla per bere. La clorazione viene effettuata forse più del dovuto perchè la manutenzione dei bacini d’accumulo non viene eseguita con la frequenza prevista. Quando il servizio era in carico all’amministrazione comunale i serbatoi si sanificavano e si pulivano almeno due volte l’anno».
Sul problema bacini è intervenuto anche il comitato ambientale il Calicanto. «Nel cercare di capire quanto impegno dedichi il gestore delle nostre acque al ripristino e alla manutenzione delle nostre sorgenti e dei bacini, ho personalmente cercato di raggiungere la zona della sorgente del Tuff di Dizzasco- spiega Remo Egardi, presidente del Comitato il Calicanto -. Quella del Tuff è, o era, una delle migliori sorgenti che abbiamo in Valle e serve il Comune di Dizzasco e le sue frazioni. Il sentiero che raggiunge la sorgente e il bacino, mantenuto pulito e agibile quando la manutenzione era ancora affidata al Comune, è ora totalmente abbandonato e in prossimità del bacino completamente inagibile per numerose piante cadute e mai rimosse».
«Tale situazione di degrado non consente l’adeguata manutenzione e pulizia dei bacini - continua -. Stiamo abbandonando la cura e il ripristino di quell’acqua sorgiva che ha sempre dissetato la nostra Valle. In nome di una incombente emergenza idrica, anche considerando come stiamo trattando le perdite d’acqua e le nostre sorgenti, si adotta la soluzione più comoda: buttare un tubo nel lago e distribuire, dopo trattamenti che prevedono anche troppo cloro, acqua che spesso non è neppure balneabile ».
Pronta la replica arrivata da Como Acqua: «In merito alle segnalazioni di alcuni cittadini dei Comuni di Dizzasco e di Centro Valle Intelvi, località San Fedele, relative al presunto sentore di cloro nell’acqua potabile - dice l’azienda - si precisa che dalle analisi effettuate non emergono anomalie nei processi di clorazione. La presenza di cloro nell’acqua è necessaria e fondamentale per garantire la disinfezione e la sicurezza igienico-sanitaria dell’acqua distribuita in rete. Il trattamento di clorazione viene effettuato a tutela della salute pubblica e, nel caso specifico, non ha alcuna attinenza con presunte carenze manutentive delle infrastrutture».
«Per i cittadini che dovessero percepire un leggero sentore di cloro - prosegue la nota -, Como Acqua suggerisce prima del consumo di imbottigliare l’acqua e di lasciarla decantare per un paio d’ore in frigorifero, senza tappo. In questo modo il cloro tende a disperdersi naturalmente e il sapore risulta attenuato».
Per arrivare alla conclusione: «Como Acqua continua a monitorare costantemente la qualità dell’acqua distribuita, nel rispetto dei parametri normativi e a garanzia della sicurezza dei cittadini».
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