Cronaca / Lago e valli
Giovedì 15 Gennaio 2026
Truffa dei finti carabinieri: greco arrestato a Pistoia
Lago Preso il complice della donna accusata di tre imbrogli messi a segno a Colonno,Carate Urio e Moltrasio
Lago
Quando l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Como era stata eseguita, dei due sospettati era stata trovata solo una donna di 34 anni, residente in provincia di Napoli; mentre del secondo indagato, un greco di 49 anni, residente in provincia di Roma, si erano perse le tracce.
Le accuse, formulate dalla procura dopo una indagine dei carabinieri della compagnia di Menaggio, con l’ausilio dei colleghi di Como e della stazione di Cernobbio, avevano portato ad elencare almeno tre truffe agli anziani compiute tra Carate Urio, Moltrasio e Colonno.
Ma nelle scorse ore, da Pistoia, è arrivata la notizia che l’ellenico, che risultava non rintracciabile, è stato invece trovato ed arrestato dai carabinieri toscani: era stato sorpreso nel pieno di una truffa ad un’altra coppia di anziani di 89 anni (l’uomo) e 87 anni, la donna.
Quando i militari toscani, insomma, sono intervenuti bloccando sul nascere il raggiro, si sono accorti che sul capo del greco pendeva già la misura cautelare chiesta appunto dal giudice delle indagini preliminari di Como lo scorso 12 dicembre.
L’anziano (partiamo dalla fine) con un altro complice aveva raccontato alle due vittime pistoiesi – usando la stessa modalità utilizzata a Como – che la loro auto era stata vista sul luogo di una rapina e che dunque, su mandato dei carabinieri e della Procura, dovevano verificare la presenza di refurtiva.
L’uomo era stato invitato al Comando dell’Arma, mentre la donna era stata avvicinata da un sedicente carabiniere che aveva il compito di verificare i preziosi. I veri carabinieri avevano però intuito subito quello che stava accadendo entrando in azione e arrestando i due sospettati, tra cui il cittadino greco che era già ricercato a Como.
Sul lago, secondo l’accusa, l’uomo e la donna avevano compiuto una serie di raggiri ad anziani. L’ultimo (a Colonno il 17 ottobre) era però costato caro, perché la coppia era stata vista salire su un taxi che con le videocamere era stato seguito fino a Como. Qui la coppia si era fermata alla farmacia di piazza Santa Teresa dove la Rocco aveva acquistato uno sciroppo per la tosse utilizzando la tessera sanitaria. Da qui la sua individuazione. Il greco era invece stato riconosciuto con il sistema Sari di riconoscimento facciale.
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