Va a comprare il pane e non rientra: prima la grande paura e poi il sollievo a Schignano

Si è chiusa con un lieto fine e cioè con il rientro a casa avvenuto giovedì in serata una vicenda che ha impegnato trenta tra tecnici della stazione Lario-Occidentale e Ceresio del Soccorso Alpino, vigili del fuoco (con unità cinofile al seguito), Protezione civile della Comunità montana tra mezzogiorno e le 18 di giovedì

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Schignano

Si è chiusa con un lieto fine e cioè con il rientro a casa avvenuto giovedì in serata (questo almeno quanto comunicato da un amico ai carabinieri della stazione di Centro Valle Intelvi guidata dal maresciallo ordinario Antonio Saccenti) una vicenda che ha impegnato trenta tra tecnici della stazione Lario-Occidentale e Ceresio del Soccorso Alpino, vigili del fuoco (con unità cinofile al seguito), Protezione civile della Comunità montana tra mezzogiorno e le 18 di ieri. Questo a seguito del mancato rientro a casa mercoledì sera di Renzo Piatti, 66 anni, schignanese.

Ricerche che erano state sospese alle 18 di giovedì (l’annuncio del sindaco Ferruccio Rigola) dopo che era giunta conferma di un’immagine dell’uomo catturata da una telecamera privata alle 12,08 di mercoledì ad Argegno. Già una telecamera del Comune di Schignano alle 10.40 di mercoledì lo aveva immortalato mentre camminava a piedi verso la frazione di Retegno lungo la provinciale 15, dopo essere transitato dalla banca e (ultimo avvistamento di persona) dall’alimentari del paese.

Era stata la moglie a lanciare l’allarme mercoledì sera, poi accompagnata dal sindaco Ferruccio Rigola attorno alle 22.30 presso la stazione carabinieri di Centro Valle Intelvi per la denuncia di scomparsa, che ha avviato l’iter per le ricerche. Giovedì in tarda mattinata - dopo aver definito la strategia d’intervento - si è messa in moto la macchina dei soccorsi che ha battuto diverse frazioni e località di Schignano, partendo proprio da Retegno.

Dell’uomo però nessuna traccia ad eccezione delle immagini del sistema di videosorveglianza comunale. Molte le ipotesi effettuate durante le ricerche effettuate anche con l’ausilio delle unità cinofile, con i numerosi mezzi di soccorso che hanno trovato posto in località “Fusina”. All’inizio delle ricerche si era anche pensato di attivare l’elicottero dei vigili del fuoco dotato del sistema “imsi catcher” per l’individuazione del segnale telefonico. Ipotesi scartata in quanto l’uomo non aveva con sé il cellulare, rotto (pare) nelle ore precedenti l’allontanamento da casa. Lasciato Schignano pare si sia diretto verso l’Alto lago.

Dal tardo pomeriggio i carabinieri di Centro Valle Intelvi avevano rubricato la vicenda come “allontanamento volontario”. Nel contempo il sindaco Ferruccio Rigola ci ha tenuto a ringraziare “i militari dell’Arma e così tutti i soccorritori tempestivamente intervenuti per le ricerche”.

Soccorritori che “hanno dimostrato grande professionalità ed operatività”. Di sicuro il lieto fine di giovedì sera ha chiuso una nottata e una giornata particolarmente concitata e impegnative per il paese intelvese.

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