Val Rezzo, sul referendum percentuale bulgara: il 90,6% dei residenti è a favore della riforma
Il record Nel piccolo comune il più massiccio pronunciamento favorevole. Il sindaco: «Segno di una comunità che si riconosce nella stessa visione»
Val Rezzo
Il piccolo comune di Val Rezzo è andato decisamente in controtendenza rispetto al voto nazionale sul referendum.
Dei 65 elettori recatisi al seggio, 58 si sono espressi con un “sì” e solo 6 per il “no”. La percentuale è bulgara: 90,63% a favore del “sì” e 9,38% a favore del “no”.
«Il risultato di Val Rezzo è senza dubbio molto significativo – commenta il sindaco del paese, Tania Violetti – : una percentuale così alta di “sì”, infatti, dimostra a mio avviso una forte unità di intenti e una comunità che si riconosce chiaramente in una stessa visione. È un segnale importante di partecipazione e di fiducia nelle scelte proposte».
Senso di comunità
Il senso di comunità, a Val Rezzo, non manca certamente e lo scorso anno, a dispetto delle risicate energie giovanili, è stata costituita anche una Pro Loco, che nelle sue prime uscite si è dimostrata piena di buona volontà, trovando immediata collaborazione da parte della cittadinanza.
«Credo che il dato sul referendum della giustizia vada letto anche come espressione di un territorio che vuole contare – sottolinea ancora il sindaco Violetti, eletto nel giugno di due anni fa con la lista civica “Insieme per Crescere” – . Un territorio che chiede attenzione. E’ un esito che premia chiarezza e coerenza nelle posizioni».
Il piccolo Comune llariano che si trova a monte di Corrido di solito fa parlare di sé quando escono annualmente i dati dell’Agenzia delle entrate: sono sempre Val Rezzo e Cavargna a contendersi il titolo di Comune più povero d’Italia, anche se è un titolo solo apparente, legato al fatto che la gran parte della forza lavoro locale è fatta di frontalieri che quindi non dichiarano i loro guadagni in Italia.
Il dato delle urne, invece, è del tutto realistico: «Non lo considero un risultato scontato – chiarisce ancora il sindaco – . Il 90% è effettivamente quasi l’unanimità, ma ribadisco quanto espresso in merito».
I comuni vicini
Il circondario conferma la tendenza controcorrente rispetto all’andamento nazionale, ma in maniera meno marcata. A San Nazzaro si sono registrate percentuali dell’ 82,31% per il “sì” e del 17,69% per il “no”; a Cusino un 79,66% a favore del “sì” e un 59,20% per il “no” e a Carlazzo un 72,84% per il “sì” e un 26,16% per il “no”; a Corrido un 71,91% per il “sì” e un 28,09% per il “no”.
Più equilibrate le competizioni invece a San Bartolomeo, dove le percentuali sono del 55,76% per il “sì” e del 44,24% per il “no”, a Porlezza (67,79% a favore del “sì” e 32,21% del “no”) e a Valsolda (59,87% i “sì” e 40,13% per il “no”).
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