Variante, da lunedì a Griante si lavora. Al tavolo ci sarà anche il capo di Anas
Tremezzina Alla Ca’ Bianca riapre il cantiere anche se non sono previste da subito le “volate”. La convocazione delle parti entro fine giugno alla presenza anche dell’ad Claudio Gemme
Lettura 1 min.Griante
Ci sono finalmente tre indizi concreti legati finalmente alla ripartenza dei lavori (anche di scavo) della variante della Tremezzina alla Ca’ Bianca di Griante.
Lavori che concretamente avranno un’accelerazione già dai primi giorni della prossima settimana, anche se non subito sono previste le “volate” considerato che il cantiere va riavviato praticamente ex novo, inclusa la rimozione della parte di materiale ancora presente. La prima è che alla Ca’ Bianca sono confluiti diversi macchinari funzionali (anche) alla ripresa delle “volate”. Non si vedevano da mesi. Ciò significa che gradualmente già dalla prossima settimana il cantiere ripartirà, segno che l’intesa tra Anas e impresa è stata finalmente trovata e messa nero su bianco.
La seconda conferma è data dal fatto che al prossimo Tavolo di “regia di cantiere” - il terzo dopo quelli convocati il 28 ottobre e il 2 dicembre - è atteso anche l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, già presente al primo Tavolo del 28 ottobre. Una presenza importante la sua (questa almeno l’indiscrezione filtrata nelle ultime ore) destinata a riannodare alla Ca’ Bianca i fili di un discorso che si è interrotto nel febbraio di due anni fa, data dell’ultima “volata” tramite esplosivo. Ora però serve una convocazione entro fine giugno del Tavolo così da ragionare su una ripartenza su larga scala dei lavori di scavo a questo punto proiettata su settembre, complice anche la pausa del mese di agosto.
La terza notizia riguarda proprio le “volate”, che rappresentano il “core business” della variante, risolte alla Ca’ Bianca le ingenti pendenze economiche legate al trasporto ed al conferimento dei materiali di scavo contenenti arsenico naturale, la cui presenza in ingenti quantità ha rappresentato il vero vulnus del cantiere. L’obiettivo dell’impresa (e di Anas) è dare un segnale forte, anche al territorio, riprendendo le “volate” già tra fine giugno ed i primi di luglio per poi entrare nella fase clou da settembre. Il canovaccio sarebbe quello annunciato lo scorso 28 ottobre al primo Tavolo di regia di cantiere (da allora, è bene rimarcarlo, sono trascorsi ben otto lunghi mesi), vale a dire con 35 mezzi al giorno in partenza dalla Ca’ Bianca. A Colonno - per inciso - a pieno regime sono attesi 80 viaggi al giorno.
«Posso confermare che i lavori a Griante stanno per ripartire, finalmente. Avrei preferito da sindaco una comunicazione diretta. Comunque gli indizi sono tutti per una ripartenza già dai prossimi giorni, anche se non credo che le “volate” possano ricominciare subito - le parole del primo cittadino Pietro Ortelli - Il concetto è che questa volta il cantiere deve riaprire senza più fermarsi. I cancelli chiusi e nessuna maestranza al lavoro sono immagini che nessuno di noi vuole più vedere. Lo dirò anche al prossimo Tavolo istituzionale». Nel frattempo proprio ieri il capogruppo di opposizione Norberto Fasoli è tornato sulla questione ambientale legata alla Ca’ Bianca. «Quando riprenderanno i lavori ci verrà ridato il nostro golfo? - si è chiesto il capogruppo di “Griante Prima di Tutto” -.Mi auguro anche che le promesse non saranno più false promesse».
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