Variante, il ministro Salvini: «Non lasceremo i lavori a metà»

Tremezzina Ma il segretario della Lega ha ribadito che «ci sono dei maggiori costi ed evidentemente c’è un problema di smaltimento dei rifiuti»

Tremezzina

«Sicuramente non lasceremo i lavori a metà». Ai microfoni di “Espansione Tv”, a margine dell’evento “Italia Insieme” - organizzato alla Stazione “Leopolda” di Firenze e voluto dal ministro comasco per le Disabilità Alessandra Locatelli - il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini è tornato a parlare di variante della Tremezzina.

A questo proposito il ministro Salvini ha ribadito che «ci sono dei maggiori costi ed evidentemente c’è un problema di smaltimento dei rifiuti», garantendo che «sicuramente non lasceremo i lavori a metà». Il ministro delle Infrastrutture ci ha tenuto nel contempo a rimarcare che quella legata al cantiere della variante della Tremezzina «è la prima telefonata che faccio quotidianamente all’amministratore delegato di Anas». «A breve, quando dico a breve dico entro il mese di maggio, tornerò tra Como e Lecco per nuove novità positive sulla flotta della Navigazione Laghi”, l’ultima sottolineatura di Salvini.

Nulla di nuovo

Di nuovo insomma non c’e’ molto rispetto agli ultimi aggiornamenti che lo stesso ministro Salvini aveva ufficializzato qualche mese fa a Villa Gallia. Se a fine maggio Matteo Salvini tornerà “tra Como e Lecco” potrebbe trovarsi di fronte a due scenari almeno per quel che concerne la variante della Tremezzina. Il primo (quello che tutti auspicano) riguarda la ripresa degli scavi anche al portale nord di Griante, fermi dal febbraio 2024. Il secondo - non da escludere - è che pur ad accordo raggiunto soprattutto a livello economico tra Anas e impresa gli scavi non siano ancora ripartiti a quella data, sempre ricordando che invece a Colonno le volate procedono su ritmi accettabili.

Di mezzo c’è anche il Tavolo di regia di cantiere in cui Anas e impresa sono chiamati a formalizzare il cronoprogramma definitivo dei lavori. Tavolo che potrebbe essere convocato a Menaggio o il 19 o il 26 maggio. In quella sede se ne saprà di più. Al momento la “fumata bianca” alla Ca’ Bianca di Griante non c’è ancora stata.

Quel “non lasceremo i lavori a metà” pronunciato dal ministro Matteo Salvini suona di buon auspicio per il futuro anche perché l’impegno economico per far ripartire i lavori e’ sicuramente rilevante, considerato che il ribasso a base d’asta è stato rosicchiato.

Serve però un cambio di passo e soprattutto serve definire con il territorio le regole d’ingaggio per i mezzi di cantiere, considerato che già oggi (e siamo a fine aprile) la Regina è in forte sofferenza sotto il profilo delle code e della convivenza tra traffico pesante e viabilità locale.

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