Cronaca / Lago e valli
Sabato 10 Gennaio 2026
Variante, lavori sette giorni su sette. Ma con l’incubo camion
Tremezzina L’ipotesi: da aprile il cambio di marcia ai cantieri. Difficile la convivenza dei tir con i tanti bus e camper: i movieri non sono sufficienti
Tremezzina
Ammesso che dopo la metà di aprile i lavori di scavo della variante riprenderanno sette giorni su sette (l’approvazione della perizia di variante entro fine gennaio rappresenta uno spartiacque determinante in tal senso) urge che il territorio metta nero su bianco già nel prossimo Tavolo di regia di cantiere una postilla di fondamentale importanza per evitare la paralisi della Regina.
E cioè che in alcun modo i camion della variante e nei fine settimana i mezzi di cantiere attraversino le quattro strettoie tra Colonno e Spurano di Ossuccio, pena un incubo viabilistico senza eguali, complici anche i tanti bus turistici (se ne sono contati anche 25) e camper in transito in settimana ed in quota maggiore il sabato e la domenica lungo la Regina.
Cambio di passo
Il “sette su sette” se da un lato sposa appieno quel cambio di marcia auspicato dai sindaci, dall’altro rappresenta una pericolosissima spada di Damocle per la viabilità.
Questo perché i camion della variante dovranno comunque attraversare altri due imbuti viabilistici - circostanza che si sta già verificando al portale sud di Colonno - di prim’ordine come quello di Argegno, in direzione sud e la strettoia di Gravedona, già oggi presidiata dai movieri, in direzione nord. A proposito di movieri, da solo è escluso che possano affrontare una problematica viabilistica di questo tenore, con la Regina - è bene ricordarlo a chi ha benedetto il “sette su sette” a priori - che lo scorso mese di luglio ha dovuto fare i conti in corrispondenza del varco Ocr di Spurano di Ossuccio con qualcosa come 462550 transiti e nel mese di agosto con 453313 passaggi, vale a dire con 915863 targhe lette, cioè con una media di quasi 15 mila veicoli in transito nell’arco delle ventiquattro ore, notte inclusa.
Peraltro i movieri - otto spalmati sui due turni (dieci con quelli “a disposizione”) - dovranno inevitabilmente ricorrere a forze aggiuntive. Movieri che svolgono un lavoro egregio - d’estate come d’inverno (nei giorni scorsi la colonnina è andata abbondantemente sotto zero), ma che di fronte al “sette su sette” sono davvero chiamati ad un impegno gravoso.
Peraltro i camper - che a pieno titolo hanno rappresentato il vero vulnus dell’ultima stagione turistica - ormai hanno stabilito un filo diretto con il nostro lago, di cui bisognerà tenere conto già dalla seconda metà di marzo in poi, con la Pasqua che cade domenica 5 aprile. Tanti e giustificati dunque i motivi di preoccupazione. Fondamentale dunque stabilire con largo anticipo le nuove regole d’ingaggio, ad esempio far transitare solo la notte i camion di cantiere, dalle 22 in poi.
Gli ingorghi
E’ bene ricordare infine i numeri dei camion della variante in uscita dai due portali ufficializzati da Anas al termine del primo Tavolo di regia di cantiere, convocato a Menaggio il 28 ottobre scorso, vale a dire 35 mezzi al giorno in partenza da Griante e 80 viaggi al giorno da Colonno, con sito di conferimento a sud di Como. Davvero tanti. Per questo urgono contromisure.
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