Un’idea per i materiali di scarto della Variante: «Li useremo per costruire il porticciolo»

Griante La proposta ad Anas dal sindaco Ortelli: «Ho presentato i disegni al Tavolo di Regia». Si potrebbe estendere alla futura galleria di Argegno, attualmente in fase di progettazione

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Il no di Arpa al conferimento a lago di una parte del materiale di scavo della variante è definitivo? Stando ad Anas sì. O meglio un’opzione progettuale aveva ottenuto un timido riscontro, ma prevedeva la creazione di isolotti sommersi per favorire la riproduzione dell’ittiofauna. Difficile andare oltre.

Eppure due sindaci - Pietro Ortelli (Griante) e Francesco Dotti (Argegno) - hanno rilanciato questa opzione, il primo dopo aver presentato al Tavoli di regia di cantiere i rendering a firma di “Archicomo Engineering Srl” relativi al porto turistico (con elisuperficie e parcheggi per i bus turistici) da realizzare davanti al portale nord della Ca’ Bianca, il secondo in vista del futuro cantiere della variante di Argegno.

La soluzione

Peraltro il sindaco di Griante ha fatto notare che «una parte consistente del materiale di scavo del portale nord paradossalmente è già stata conferita a lago. Prima c’era una spiaggetta larga due metri. Dopo che una parte del materiale è stato temporaneamente posizionato a lago, la spiaggetta era larga quindici metri, con il materiale a contatto con il lago e il moto ondoso - le parole di Pietro Ortelli -. Ora mi chiedo se anche a fronte di queste dinamiche quello di Arpa sia un no definitivo. La Svizzera insegna che depositare opportunamente trattati i materiali di scavo è possibile, anzi ne beneficiano le zone a lago interessate. Mi era stata chiesta un’idea di massima relativa al porto turistico. L’ho presenta al Tavolo di regia di cantiere. Chiedo che Anas la prenda in considerazione. Vorrei anche da Arpa una risposta esaustiva sui motivi che portano al diniego del conferimento a lago dei materiali di scavo».

Il sindaco di Argegno Francesco Dotti, dal canto suo, ha chiesto ad Anas attenzione massima per il progetto della variante di Argegno, che con la fase di progettazione in pieno corso ora necessita degli adeguati finanziamenti, da reperire con il sostegno anche dell’Amministrazione provinciale. «Un grazie va nel contempo all’ingegner Bruno Tarantola ed allo staff di Villa Saporiti per il puntuale lavoro svolto nel 2007-2008 relativo al conferimento a lago dei materiali di scavo della variante - le parole del primo cittadino -. In quel caso era stato tracciato un quadro dettagliato della situazione, con tutte le opzioni ed i passaggi ben definiti. Perché non valorizzare quel lavoro, anche in vista dei futuri cantieri, come la variante di Argegno».

Sempre sul tema dei materiali di scavo, in uscita da Colonno, il sindaco di Argegno ha chiesto garanzie sia sul fronte delle indagini geologiche che su quello del transito dei mezzi pesanti per l’impianto di betonaggio di Castiglione, oggetto di un’assemblea pubblica il 12 ottobre.

Le prospettive

Quanto ai materiali di scavo da conferire a lago, lo scorso anno vi era stata un’apertura anche dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, cui però non hanno fatto seguito provvedimenti concreti. E’ chiaro che senza un imprimatur politico la vicenda pare destinata ad essere archiviata in via definitiva.

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