Variante Tremezzina, da Anas 300mila euro per i boschi in cui passerà la strada

Centro Valle Intelvi L’azienda riconosce le compensazioni ambientali alla Comunità montana. Il presidente Pozzi: «Dura battaglia legale, ora vedremo come utilizzare questi fondi»

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«Si è chiusa una partita importante per il nostro ente comunitario e per il territorio. Ringrazio Anas per la collaborazione. Certo, resta il fatto che nel dialogo da ente pubblico ad ente pubblico per chiudere la vicenda abbiamo dovuto mettere di mezzo un legale».

È soddisfatto il presidente della Comunità montana Lario-Intelvese Mario Pozzi, dopo che Anas ha formalizzato in quattro pagine di provvedimento la chiusura della delicata vicenda degli oneri di compensazione legati alle trasformazioni delle superfici boscate presenti sul tracciato della variante della Tremezzina.

In totale, Anas ha riconosciuto alla Comunità Montana Lario-Intelvese 305 mila euro, 185.221,55 dei quali incamerati negli ultimi giorni dall’ente comunitario attraverso una variazione di bilancio approvata in assemblea.

Come utilizzarli

«È stata dura - ammette Mario Pozzi - Grazie anche al prefetto Corrado Conforto Galli, siamo riusciti ad interfacciarci con Anas, dopo una fase di stallo. Ora abbiamo incamerato questi fondi. Vedremo come utilizzarli, ricordando che quella delle compensazioni forestali è la principale voce di riferimento. Faremo una valutazione in direttivo, recependo anche le istanze in arrivo dai Comuni».

Stando al provvedimento di Anas, i Comuni su cui la stessa Anas è intervenuta per quantificare le compensazioni sono Colonno, Tremezzina e Griante. La partita - seguita per l’ente comunitario dall’avvocato Stefano Fermi - è dunque chiusa, tanto che Anas dopo un primo trasferimento pari a 119.067 euro ora ha provveduto al saldo con altri 185.221,55 euro. La stessa Anas - nella nota firma dall’ingegner Fabrizio Cardone (responsabile del procedimento) - aveva confermato di aver già «avviato l’iter procedurale necessario alla rata di saldo», poi effettivamente avvenuto. Nel computo totale figurano oltre 72mila metri quadrati di superficie oggetto del rapporto di compensazione. Tremezzina con oltre 16 mila metri quadrati di bosco trasformabile ed altri 7.800 metri quadrati di bosco non trasformabile è il Comune che ha avuto maggiore “peso” nella vicenda, ricordando che si compone di quattro Municipi.

La priorità

Dentro la delicata partita della variante della Tremezzina - in cui la Comunità montana e il Comune di Centro Valle Intelvi entrambi guidati da Mario Pozzi hanno avuto un ruolo importante anche per quel che concerne il via libera alla realizzazione dell’impianto di betonaggio per materiale senza sostanze inquinanti (al servizio del portale sud di Colonno), a ridosso del distributore Agip di Castiglione d’Intelvi - quella delle compensazioni forestali era una delle priorità, che dopo una fase di stallo è stata definitivamente risolta.

In questo contesto, soddisfazione è stata espressa anche dal vicepresidente dell’ente comunitario (e sindaco di Cernobbio) Matteo Monti, che ha rimarcato come «l’importanza di queste risorse ci permetterà di intervenire sul tema del dissesto idrogeologico, comune a diversi Municipi che fanno parte dell’ente comunitario, alla luce anche di eventi meteo sempre più impattanti».

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