Venduto lo storico battello “Bisbino”. L’obiettivo è un ristorante esclusivo
Tremezzina. Il piroscafo dismesso è stato acquistato da una società immobiliare milanese. I titolari: «Vogliamo valorizzarlo, trasformarlo in un’eccellenza turistica e culturale del lago»
Lettura 1 min.Tremezzina
Il “Bisbino” ha un nuovo padrone, che vuole fare sul serio. Lo storico piroscafo dismesso dalla Navigazione nel 1985 e fatto colare a picco a Mezzegra quando era già di un privato, è stato acquisito dalla A.G.F. srl, società milanese che opera nel settore immobiliare di prestigio, e così, dopo un po’ di anni di bar galleggiante e parecchi in disuso passando di mano in mano, ora è già in fase di recupero.
I progetti futuri
«Grazie al grande lavoro e supporto della collega lariana Sara Zanotta, siamo riusciti a concretizzare un sogno che per noi risale al 2019 – interviene Pierumberto Unione, titolare di A.G.F. assieme al fratello Gianmaria – . L’intenzione è di riqualificare il “Bisbino” valorizzando anche l’area del suo ormeggio, per trasformarlo in una destinazione d’eccellenza capace di generare nuove sinergie culturali, turistiche ed economiche per il territorio. In questa fase stiamo lavorando alla sua messa in sicurezza e allo smorzamento del moto ondoso che subisce; abbiamo già provveduto ad una pulizia della chiglia e stiamo portando avanti gli sviluppi progettuali per la configurazione del layout interno e per le migliorie delle parti esterne, inclusa la passerella di collegamento al lato strada. Di pari passo – aggiunge Unione – ci stiamo confrontando con il Comune di Tremezzina e gli enti coinvolti per l’iter da seguire».
Già due anni fa era stata coinvolta in una trattativa legata al “Bisbino” la Lakeside Real Estate, immobiliare menaggina di Zanotta già insignita di importanti riconoscimenti per un’attività sempre improntata a preservare il territorio e tramandarne la storia.
Una coppia di neozelandesi che già possiede antichi piroscafi intendeva acquistare il battello e sottoporlo innanzitutto a un accurato restauro conservativo, ma per cause di forza maggiore l’operazione non era andata in porto: «Per la seconda volta abbiamo avuto l’onore di accompagnare lo storico piroscafo verso un nuovo capitolo della sua vita – afferma Sara – . Il timone ora passa a Piero, che fin dal primo nostro incontro ha dimostrato di aver compreso ciò che questa imbarcazione rappresenta davvero. Non è solo una “barca”, ma un simbolo del territorio lariano e della sua memoria. Stavolta non è stata affatto un’operazione di profitto, ma un contributo affinché un pezzo di storia del nostro lago continui a vivere».
Per questo nessuno vuole citare cifre. Due anni fa il “Bisbino” era stato pubblicizzato a 270 mila euro quando c’era l’interessamento dei due neozelandesi.
Davanti a Villa Carlotta
La sua destinazione non è ancora ufficiale, ma pare che l’obiettivo sia quello di farne un ristorante di prestigio, probabilmente ancora lì, dov’è ora, di fronte a Villa Carlotta: una location che sarebbe perfetta
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