«Via Porto Letizia sarà resa sicura». In arrivo 800mila euro dalla Regione

Porlezza I fondi verranno utilizzati per sistemare la parete rocciosa di fianco alla ciclopedonale. Il sindaco Sergio Erculiani: «Il progetto prevede il consolidamento e la posa di pareti paramassi»

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Porlezza

Percorso a rischio oggetto di polemiche a più riprese, via Porto Letizia, passaggio ciclo-pedonale obbligato esterno alla galleria, usufruisce di 800 mila euro di Regione Lombardia per la messa in sicurezza del fragile versante.

Dopo due interventi degli anni addietro complessivamente superiori al milione di euro, sarà un nuovo e importante passo avanti.

Il Comune

«Il progetto di nuovo lotto di messa in sicurezza è del 2024 – fa notare il sindaco, Sergio Erculiani – . I costi sono aumentati e il Comune metterà 20 mila euro propri per consentire di portare avanti il progetto di consolidamento del versante e posa di reti paramassi. E’ un progetto corposo, ma se di anno in anno riuscissimo a contare su qualche contributo, le possibilità di concluderlo non sarebbero remote».

Sono 10 i milioni erogati dalla Regione per la prevenzione del rischio idrogeologico e altri Comuni del territorio ne hanno beneficiato. Cremia e Dongo hanno ricevuto 800 mila euro ciascuno. «Interverremo a Vezzedo sulla valle che nel 2024 aveva creato non pochi problemi all’altezza della Vecchia Regina – spiega il sindaco di Cremia, Guido Dell’Era – . Occorre rifare gli argini e i ponticelli e a monte c’è anche un fabbricato a rischio. Questo contributo – aggiunge il primo cittadino – è linfa vitale per noi, che in ambito comunale non avremmo certo le possibilità di sostenere i costi».

Anche a Dongo

Anche a Dongo c’è da mettere mano a un’annosa e delicata situazione che interessa un’ampia fascia di versante salendo verso Stazzona: in più occasioni si sono registrati franamenti di materiale, con rischi anche per la viabilità.

«E’ un contributo che ci permetterà di eseguire nuovi interventi di consolidamento – dice il sindaco, Mauro Robba – . Non finirà certamente qui, ma ogni lavoro intrapreso è un passo avanti e riduce i rischi». A Musso (500 mila euro), dove il Comune beneficia di 500 mila euro, si punta a sistemare il “Vallone”: «E’ il corso d’acqua che sfocia a lago nei pressi del Museo della Barca lariana – chiarisce il sindaco, Marco Pozzi – . Più alluvioni hanno dissestato i versanti e, grazie a questo contributo, possiamo dar seguito a un progetto redatto diversi anni fa». Dosso del Liro ha a disposizione 400 mila euro: «Abbiamo presentato un progetto per la sistemazione della località “Valcirga” – illustra il primo cittadino, Egidio Baraglia – . Sistemeremo anche il ponte, dove ora, a causa di smottamenti, è precluso il passaggio». Discorso più o meno simile riguarda Trezzone, anni fa interessato da una corposa frana ai monti: «Partiremo sicuramente da lì sfruttando un progetto redatto a suo tempo – riferisce il vicesindaco, Davide Dadda – . Il dissesto va tenuto sempre sotto controllo».

A Gravedona ed Uniti, grazie a 450 mila euro, il Comune interverrà in frazione Taiana per sistemare dei muri di contenimento a rischio, mene con 430 mila euro il Comune di San Siro si occuperà della sistemazione idraulico-forestale del torrente Valle dei Mulini.

Hanno ottenuto contributo anche Stazzona (180 mila euro), Carlazzo (165 mila), Corrido (134 mila) e, in Cavargna, Cusino (102 mila), San Bartolomeo (157 mila), San Nazzaro (280 mila) e Cavargna (117 mila).

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