Vigili del fuoco di San Fedele, cento uscite

Centro Valle Intelvi Il distaccamento conta nove volontari. Interventi anche per incidenti stradali e per la ricerca di persone disperse

Centro Valle Intelvi

Bilancio positivo quello dell’anno appena concluso per i vigili del fuoco volontari del distaccamento di San Fedele, nato nel 2006 e che deve fare i conti con un organico ormai ridotto al lumicino non in grado di coprire i turni settimanali .

Sono circa 100 gli interventi registrati nel cronologico del distaccamento, lo stesso numero del 2024. In passato si è arrivati anche a 150 interventi l’anno. Di questi sono 20 le uscite per incendi nelle abitazioni e quelli boschivi. Tanto il lavoro per domare gli incendi a testimonianza che il soccorso è davvero a 360 gradi e sempre in prima linea negli interventi di soccorso.

Copre 11 Comuni

Gli interventi di emergenza per incidenti stradali sono stati 7 , lo stesso numero per soccorrere animali in difficoltà e le fughe di gas in abitazioni private e nelle condotte pubbliche che si allacciano agli immobili. Sono 10 gli interventi prestati a persone disperse oppure in difficoltà, mentre le risposte alle chiamate per allagamenti alle abitazioni o sulle strade, comprese la messa in sicurezza dell’area per caduta massi, sono state complessivamente 15. Le bonifiche per rimuovere i nidi di vespe e calabroni sono state complessivamente 20. Il distaccamento, nell’anno 2025, ha potuto contare all’inizio con 11 unità, ridotte poi 9 nel corso dell’anno. Un presidio vitale per tutta la Valle d’Intelvi quello di San Fedele, dotata di una flotta adeguatamente attrezzata per ogni intervento composta da un Aps, un autobotte, due pickup e un defender, che urge però di essere rinforzato con nuovi volontari.

Il distaccamento , punto strategico della Valle d’Intelvi, copre 11 comuni di competenza e spesso opera anche in supporto ai vigili del fuoco in servizio permanente effettivo di altri comandi. Una situazione con turni frazionati che dovrà essere rimodulata. Reiterati sono gli appelli lanciati dal responsabile del presidio Daniele Guercio rivolto soprattutto ai giovani.

Problemi da risolvere

In molti lavorano in Svizzera come frontalieri il che genera difficoltà a reperire nuove leve. Sul problema sono stati sensibilizzati anche i sindaci del territorio che prossimamente metteranno a disposizione elenchi con i nomi di persone arruolabili anagraficamente da invitare a presentare domanda di arruolamento come volontari nei pompieri.

Si sta lavorando con l’ausilio degli amministratori locali per trovare una nuova sede più moderna e funzionale con la rimessa per il ricovero dei mezzi, ora dislocati in un locale messo a disposizione del comune di Centro Valle, poco distante l’ubicazione della sede.

© RIPRODUZIONE RISERVATA