Villa Carlotta, oggi riapre il parco. Ottanta alberi abbattuti dal vento
Tremezzina La tromba d’aria di un mese fa ha causato pesanti danni: lesionate altre 170 piante . Il presidente Elias: «Abbiamo messo cuore e anima per riportarlo a una nuova normalità»
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La tromba d’aria che la notte tra il 24 e il 25 agosto ha colpito frontalmente Villa Carlotta ha causato la perdita di ottanta alberi tra giardino e bosco, lesionandone altri centosettanta. Numeri impressionanti che rendono appieno l’idea di quanto devastante sia stato l’impatto del vento (meno della pioggia) dentro una delle dimore simbolo del nostro lago.
«In questo mese abbiamo messo cuore e anima per riportare Villa Carlotta a quella che può essere definita una nuova normalità», rimarca il presidente dell’Ente Villa Carlotta, Giuseppe Elias, al termine dell’ennesimo sopralluogo operativo compiuto ieri di buon mattino. Quasi tutti gli alberi abbattuti erano sani e costantemente monitorati e questo rende ancor più pesante il bilancio.
I rododendri arborei in trazione (splendida la loro fioritura, cinque quelli strappati irrimediabilmente) e il plurisecolare tasso piegato dal vento (al momento non corre pericoli) sono forse le due immagini simbolo di quell’ora e mezza di paura.
I lavori
Da oggi Villa Carlotta riapre la totalità del giardino. Lo fa all’interno di un’apertura al pubblico garantita già a mezzogiorno del 25 agosto, nell’ottica - su volontà del presidente Giuseppe Elias e della direttrice Maria Angela Previtera - di mantenere costante il rapporto con i visitatori, anche in un momento di forte difficoltà.
Si è lavorato senza sosta in questo mese, con quindici giardinieri guidati dal capo-giardiniere Simone Boggia (più di dieci ore al giorno di lavoro per ciascuno di loro nelle prime due settimane post emergenza) e con il supporto di due imprese private. I numeri parlano anche di ventotto “tiri” di elicottero per rimuovere tronchi e rami. Elicottero che tornerà in azione mercoledì. C’è un unico precedente specifico rispetto a quanto accaduto tra il 24 ed il 25 agosto e risale al 2003, con conseguenze però meno impattanti.
150 mila euro di danni
Il presidente Elias ha stimato al momento almeno 150 mila euro di danni. Altro dato che rende appieno il concetto delle ferite - alcune delle quali rimarranno a lungo aperte - inferte da vento e pioggia a Villa Carlotta.
«Le piante sono tutte strappate dalla radice e altro dettaglio di rilievo non sono cadute tutte nella stessa direzione - rimarca - Ho tante immagini ancora impresse della mattina seguente la tromba d’aria, inclusa quella dell’agronomo Andrea Tantardini con le lacrime agli occhi. Ringrazio tutti del lavoro portato avanti in questo mese. I nostri giardinieri sono stati straordinari. Un grazie va anche a tutto il personale. Riaprire già il pomeriggio successivo alla tromba d’aria ha rappresentato un segnale di grande attaccamento alla Villa ed a ciò che rappresenta per il territorio».
Villa Carlotta si sta ora soffermando sulle azioni da intraprendere per il futuro. «Mettere in sicurezza il giardino è la prima tra le priorità - la sottolineatura di Giuseppe Elias - Poi occorrerà scegliere le essenze giuste, capaci di resistere negli anni sia in termini “fisici” che di impatto contro gli infestanti e così insetti, muffe e funghi. Peraltro venivano da un’estate difficile, iniziata già a maggio e contraddistinta da sei ondate di canicola».
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