Ville e luoghi nascosti con il Fai: tornano le Giornate d’autunno

Da visitare Sabato 10 e domenica 11 tante aperture inedite in tutta la provincia. Ci sono Palazzo della Rienza e il cantiere della Navigazione

Lettura 2 min.

Dove vengono assemblati i battelli che navigano sul Lario e come lavorano i macchinari di un’industria tessile: lo si potrà scoprire sabato 10 e domenica 11 ottobre con le Giornate Fai d’Autunno, giunte alla quindicesima edizione. Nel Comasco il programma è fatto solo di aperture inedite. In tutta Italia i luoghi visitabili saranno oltre 700 in 350 città, con un’attenzione particolare ai saperi artigiani e al Made in Italy.

«Diversifichiamo molto le nostre aperture. Vogliamo rendere fruibili beni della provincia che non sono nell’immediato di Como, come la Val d’Intelvi», spiega Ilaria Grisoni, capo delegazione Fai di Como. Grisoni ha presentato le giornate insieme ad Aurora Cairoli, nuova capogruppo del Fai Giovani, e all’architetto Dorin Rossi per Palazzo della Rienza.

Il palazzo, in città, sarà aperto sabato, giorno del passaggio del Giro di Lombardia, dalle 10 alle 13, e domenica dalle 10 alle 17. Le visite partiranno circa ogni venti minuti, con ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura.

Al centro del programma c’è il lavoro, in linea con il tema nazionale. «Vogliamo dare una visione di quella che è la parte dell’industria e dell’operosità, e lo stesso vale per la navigazione», dice Grisoni. A Tavernola apre il Cantiere della Navigazione Laghi, dove i battelli vengono mantenuti e assemblati, sabato e domenica dalle 10 alle 16. A Fino Mornasco tocca a Colombo Industrie Tessili e Visgomma, aperta entrambi i giorni dalle 10 alle 17. La visita all’azienda, precisa Grisoni, rientra tra quelle selezionate dalla Commissione europea. Sono previste due iniziative speciali. La prima, “Macchine in movimento”, è riservata agli iscritti Fai su prenotazione e mostrerà in funzione alcuni macchinari. La seconda è un progetto del Gruppo Fai Ponte tra culture che collega l’arte tessile e quella del Mali.

Quattro delle sette aperture di sabato in provincia sono in Val d’Intelvi, fa notare Marco Ausenda, presidente di Appacuvi, l’Associazione per la protezione del patrimonio artistico e culturale della Valle Intelvi. A Laino, con Appacuvi, si visitano Palazzo Scotti, con il salone al primo piano, e la chiesa di San Lorenzo con l’oratorio di San Giuseppe, dalle 10 alle 17.30. A Scaria la chiesa di Santa Maria e il Museo di Arte Sacra aprono dalle 10.30 alle 17.30, con l’Associazione Amici del Museo di Arte Sacra di Scaria. A Ramponio Casa Bolla e l’oratorio di San Giovanni Nepomuceno saranno visitabili con i volontari di Semi d’Arte Valle Intelvi, dalle 10 alle 17.30. L’ultimo ingresso è alle 17, a Ramponio alle 16.30.

Sul lago restano aperti anche i beni del Fai: a Tremezzina la Torre del Soccorso detta del Barbarossa, sabato e domenica dalle 10 alle 17.30 senza prenotazione, il parco di Villa del Balbianello e la casa-barca Velarca; a Oria di Valsolda Villa Fogazzaro Roi.

Le aperture si reggono sull’impegno dei volontari, compresi i ragazzi del gruppo Fai Giovani, da poco guidato da Aurora Cairoli. Coinvolte anche le scuole: in Val d’Intelvi daranno una mano ex Apprendisti Ciceroni, gli studenti formati dal Fai per guidare il pubblico.

«La bellezza si coltiva da subito, fin dalle scuole», conclude Grisoni. E l’invito: «Speriamo di trovarvi numerosi». Le visite sono a contributo libero e a ogni visita si potrà sostenere il Fai con una donazione. Il programma completo e le prenotazioni sono accessibili sul sito del Fai.

© RIPRODUZIONE RISERVATA