Addio ad Alessio. Aveva solo sedici anni

Guanzate Da cinque anni lottava contro una leucemia aggressiva, questo pomeriggio l’ultimo saluto. La madre: «I medici ci avevano detto subito che non sarebbe guarito, ma abbiamo sperato fino all’ultimo»

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Guanzate

Per cinque anni Alessio Failla ha combattuto contro la leucemia linfoblastica: una forma aggressiva del tumore del sangue che neanche le terapie più pesanti sono riuscite a sconfiggere.

Alessio abitava a Guanzate: se ne è andato a soli 16 anni dopo l’aggravarsi della malattia nelle ultime settimane. Per le terapie e i ricoveri era in cura alla Fondazione Maria Letizia Verga di Monza. Ha affrontato la leucemia con grande forza e coraggio, sostenuto dai suoi familiari. A partire da mamma Alessia, che con il figlio ha condiviso non solo il nome, ma anche la quotidiana tenacia nell’affrontare la prova più dura.

Una dura battaglia

«Alessio era un ragazzino forte - dice commossa - Ha sempre lottato con il sorriso. Aveva già una patologia di base a cui si è aggiunta cinque anni fa la leucemia linfoblastica. Nel 2024 c’è stata una recidiva. I medici ci dissero che le cure sarebbero servite a migliorare la qualità della sua vita, ma non c’era la speranza di una guarigione. Come mamma ho sempre sperato ovviamente che invece Alessio guarisse. Era capace di donare un sorriso a tutti, ci dava molta forza. Era felicissimo quando poteva andare in piscina. La sua grande passione erano però le macchinine».

Accanto a lei il compagno Cristian (che Alessio, per scherzo chiamava Pierluigi) e il fratello Alberto Cappello. «Gli ho fatto da padre - racconta proprio lo zio Alberto - Alessio ha avuto il suo bellissimo sorriso fino agli ultimi momenti di vita. Mi resterà nel cuore questo ricordo».

Tanta tristezza per la scomparsa di Alessio alla scuola secondaria di primo grado di Fenegrò dove il ragazzino ha frequentato e concluso con grande successo la classe terza (purtroppo i gravi problemi di salute avevano influito su un percorso scolastico regolare). «Alessio stava a cuore a tutti noi - dichiara un’insegnante del plesso a nome anche delle altre colleghe - era un’anima grande e ci ha lasciato molto, con i suoi sorrisi divertiti e gli sguardi curiosi».

Dolce il ricordo di Chiara Filippini, sua insegnante di sostegno per un anno: «Alessio era dolce, molto sensibile, aveva tanta voglia di stare con i suoi compagni. Tutti a scuola gli erano affezionati e mi chiedevano quando sarebbe tornato. Era anche molto simpatico ed aveva un carattere forte e sincero. All’esame di terza media era stato bravissimo: abbiamo montato un bus turistico con i Lego. Tutti noi siamo vicini alla famiglia in questo doloroso momento».

La dirigenza scolastica

La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Fenegrò Angela Serena Ildos esprime la vicinanza della comunità scolastica alla famiglia sul sito istituzionale, dove si rende noto come Alessio si sia diplomato con un bel 10 e lode. «Caro Alessio ci mancherai tantissimo - scrive Ildos - Ci mancherà l’entusiasmo con cui hai affrontato ogni sfida, la tua simpatia peperina, il tuo sorriso. Purtroppo né la tua voglia di vivere né il coraggio e la forza instancabile della tua famiglia hanno potuto vincere contro una malattia che non perdona. Ora hai raggiunto la pace tra gli angeli. Aiutaci a ricordare ogni giorno che la vita è un dono prezioso. Fa’ buon viaggio, campione».

Oggi alle 14.30 l’ultimo saluto ad Alessio nella chiesa parrocchiale di Guanzate preceduto dalla recita del rosario alle 14.

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