La grandine fa saltare la vendemmia: «Addio al vino a chilometro zero»

Rovello Porro Distrutto dal maltempo il vigneto nel Parco Lura, a rischio anche i prossimi anni. Era attesa una produzione di oltre 700 bottiglie, ma viti defogliate e acini ormai compromessi

Niente vendemmia per il vigneto tra Rovello e Saronno, nel Parco Lura.

La grandinata di fine luglio ha rovinato tutto; a rischio anche quella dei prossimi anni. C’era molta attesa riguardo il vino a chilometro zero: il vigneto è stato però devastato dalla furia del maltempo abbattutosi nelle scorse settimane sulla zona di Saronno e sulla Bassa comasca, causando enormi danni.

Dai primi rilievi svolti da parte degli agronomi incaricati dal consorzio, è purtroppo risultato che le viti sono state defogliate in modo evidente e molte delle foglie rimaste sono lacerate o bucate, gli acini sono stati in parte distrutti dalla grandine. Il danno maggiore l’hanno subito i tralci, fortemente lesionati e scortecciati dai chicchi di grandine; gli effetti negativi potrebbero farsi sentire persino per più anni.

Il progetto

Di conseguenza la produzione di uva e quindi del vino è stata del tutto azzerata. La prima vendemmia nella vigna del Parco Lura avrebbe dovuto svolgersi a partire dal prossimo mese di ottobre. L’uva del parco è destinata alla vinificazione per vino di tipo Merlot.

Il vigneto, realizzato tre anni fa circa, si trova su un terreno di circa mille metri quadri: la produzione di uva, per quanto riguarda i primi anni, era stata stimata tra i 7 - 10 quintali, pari cioè a 5 - 7 quintali (ettolitri) di vino, equivalenti a 700/1000 bottiglie.

L’obbiettivo del progetto, curato dal consorzio che gestisce l’area verde intercomunale, è anche quello di andare alla riscoperta delle tradizioni e della storia locale. Già nel catasto teresiano, datato 1722, sempre nella zona, risulta infatti la presenza di un grande vigneto: altri erano presenti all’epoca nel comprensorio, ad esempio alla Cassina Ferrara, a Saronno, nelle vicinanze dell’attuale casa di riposo. Tali coltivazioni si alternavano a quelle altrettante caratteristiche all’epoca relative ai gelsi.

Per realizzare il vigneto, il Parco Lura aveva in precedenza contattato la Fondazione Minoprio, che aveva svolto un’accurata analisi del terreno, assieme ad approfonditi studi agronomici. Nelle immediate vicinanze del vigneto, sempre al confine tra Saronno e Rovello, il Comune di Saronno e il consorzio Parco Lura hanno ampliato e ristrutturato il vicino edifico della Cascina della vigna, destinato da tempo a essere la porta d‘accesso all’area verde comprensoriale.

Restyling

Il restyling ha avuto un budget finanziario di oltre 200 mila euro. Il progetto aveva ottenuto nel 2013 un finanziamento della fondazione Cariplo, nell’ambito di uno studio per la salvaguardia degli spazi aperti e la valorizzazione delle pertinenze ambientali.

Per il momento l’iniziativa non ha però ancora preso il largo: nonostante i bandi a più riprese indetti nessuno si è ancora fatto avanti per gestirlo. Sempre tra Saronno e Rovello è infine in fase di completamento un nuovo sentiero ciclopedonale (che dovrebbe essere pronto entro il prossimo mese di novembre) di collegamento,che prevede una passerella sul torrente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA