Addio allo storico volontario. «Uomo dal cuore immenso»

Uggiate con Ronago Croce Rossa in lutto per Carlo Tettamanti, 76 anni. Da vent’anni in servizio. «Sempre pronto a dare una mano a tutti»

« Mo’ che sei in pensione, che cosa stai a casa a fare? Vieni in Croce Rossa che c’è bisogno », disse un amico a Carlo Tettamanti, più di vent’anni fa. Abituato a non dir mai di no agli altri, cessato il suo lavoro da impiegato tecnico, Carlo si presentò al Comitato Cri di Uggiate, seguì tre corsi, diventò volontario e indossò la divisa che non lasciò più. L’altro ieri, si è presentato alla vita eterna con quella divisa rosso aranciato strisciato d’argento, lo stemma Cri ben in vista: per i suoi, la moglie Rita, i figli, i familiari, non c’è altro abito per l’incontro di Carlo con il Signore, con i suoi cari e con Padre Giuseppe Ambrosoli al quale era tanto devoto.

Benvoluto da tutti

Non è proprio una divisa, quella, una cosa esteriore o di circostanza: Carlo era così dentro, fatto di altruismo, di spirito di servizio, di empatia. «Al Carlo non si poteva fare a meno di voler bene», dicono tutti. Speravano che ce l’avrebbe fatta a superare la malattia, aveva appena festeggiato i 76 anni e la commozione non è solo per una vita terrena compiuta, ma per ciò che è stata questa vita. Un dono per gli altri.

Lo dicono i necrologi come quello del Comitato Cri di Uggiate: «Carlo, vent’anni di volontariato attivo nei numerosi servizi con ambulanza, auto e pulmini. Grazie infinite per la gentilezza con chi era in difficoltà, la delicatezza di fronte alla sofferenza e pronto a dare una mano ovunque servisse – è il ricordo - Un compagno di viaggio sempre sorridente e disponibile che ha saputo incarnare nel quotidiano i principi fondamentali della Croce Rossa».

Nelle grandi e nelle piccole cose: il soccorso ai malati e ai feriti, ma anche le ore sotto la pioggia per le vendite di beneficenza e quei gesti in apparenza insignificanti, ma che fanno tanto bene. Tipo: « Passavo da casa vostra e vi ho portato il referto delle analisi. Così non dovete far la strada per ritirarlo in Croce Rossa» e chissà se era vero che passava o aveva solo voluto compiere l’ennesimo gesto gentile e di servizio. O come quando portava i mezzi in autofficina e stava lì finchè non li avessero riparati: pensava alla gente che li avrebbero utilizzati e per lui, era la gente che doveva star bene, lì sopra.

Oggi il funerale

«Il nostro egoismo ti vorrebbe qui; il nostro amore oggi ti lascia andare», è l’annuncio della famiglia che chiede di devolvere eventuali offerte alla Croce Rossa in memoria di Carlo che sarà salutato oggi, mercoledì 14 febbraio, alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Ronago dove pure ha lasciato tracce della sua fede e della sua umanità. «Un cuore immenso - l’ha definito una volontaria – I suoi gesti rivivranno per sempre nei nostri; ci accompagnerà ovunque il nostro volontariato ci porti».

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