Ancora incidenti alla rotatoria: «Basta, la Provincia intervenga»
Lurago Marinone Berlusconi: «La sicurezza deve essere una priorità». Bongiasca: «Pronti a coprire la metà dei costi per sistemare le rotonde»
Lettura 1 min.Lurago Marinone
Ancora incidenti alla rotatoria della strada provinciale 32: continua a far discutere l’assetto viabilistico dello snodo di via Veneto, a Lurago Marinone
L’ultimo sinistro è avvenuto mercoledì scorso, quando due auto si sono scontrate. Entrambi i guidatori sono finiti in ospedale, per fortuna senza riportare ferite gravi.
La discussione riguarda l’assetto viario delle rotatorie, che non è “all’europea”; ovvero, a differenza dei rondò “moderni”, alla rotonda sulla Sp 32 bisogna dare la precedenza a chi arriva da destra, e non da sinistra.
La stessa situazione riguarda anche le altre rotatorie sulla Provinciale 23 a Fenegrò e Cirimido.
Lo sfogo
«La Provincia si occupa delle grandi opere, ma non pensa alla sicurezza stradale - la causa dei sinistri è infatti l’assetto della rotatoria - sbotta Luigi Berlusconi, sindaco di Lurago Marinone - mi chiedo cosa si attenda ancora, da parte della Provincia, a sistemare una rotatoria dove vi sono già stati diversi incidenti; ritengo che sia infatti questa un’opera in capo e di competenza all’ente provinciale».
Secondo uno studio preliminare elaborato proprio dalla Provincia di Como, la messa in sicurezza delle rotatorie lungo la Sp 23 richiederebbe l’investimento di almeno 1,5milioni di euro.
Secondo Villa Saporiti, tuttavia, la reale causa degli incidenti sarebbe da ricercare nella scarsa propensione degli automobilisti a rispettare le norme del codice della strada.
«Le rotatorie attualmente presenti lungo la strada provinciale 32 sono state realizzate, nella configurazione attuale, anche su richiesta dei Comuni e anche grazie al loro contributo economico - fa sapere il presidente della Provincia Fiorenzo Bongiasca - alla luce delle successive richieste delle amministrazioni, lo scorso 30 luglio abbiamo presentato ai sindaci di Cirimido, Fenegrò e Lurago Marinone un’analisi della viabilità, che ha preso in esame i flussi di traffico, le velocità, l’incidentalità e le condizioni di deflusso. Dallo studio è emerso che tra le principali criticità ci sono le velocità elevate e il mancato rispetto della segnaletica. Abbiamo quindi illustrato tre possibili interventi per migliorare la viabilità, avviando anche una prima elaborazione progettuale».
L’idea di massima è quella di costruire altre rotatorie per costringere chi viaggia sulla provinciale 23 a procedere a velocità meno elevate.
La mano tesa
La Provincia tende comunque una mano ai Comuni della Bassa comasca: «Siamo pronti a fare la nostra parte, mettendo a disposizione risorse per coprire il 50% dei costi degli interventi - assicura Bongiasca - ora è importante proseguire il confronto con i Comuni per individuare le condizioni necessarie a passare dalla progettazione alla realizzazione concreta delle opere. La sicurezza stradale è un obiettivo comune e richiede la collaborazione e l’impegno di tutti i soggetti coinvolti».
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