Camnago di Faloppio, la petizione di 150 cittadini «fortemente preoccupati per la salute pubblica»

Faloppio

A Faloppio, ennesima petizione di 150 cittadini «fortemente preoccupati per la salute pubblica» nella località Camnago e zone adiacenti. Chiedono al sindaco Giuseppe Prestinari di farsi loro portavoce nei confronti di Arpa e Ats perchè effettuino campionamenti urgenti sulla qualità dell’aria e sulle polveri; eseguano un’indagine epidemiologica per verificare anomalie pregresse nello stato di salute dei residenti; verifichino la conformità delle normative vigenti sulle emissioni delle industrie locali e adottino le misure necessarie per garantire la tutela della salute pubblica e la vivibilità del territorio.

«Da diverso tempo, si riscontra una massiccia presenza di polveri sottili depositate anche sulle proprietà private – scrivono i firmatari della petizione – rumori martellanti da frantumazione di roccia, diffusione di fumi acri e maleodoranti. Tali emissioni rendono l’aria irrespirabile e costringono i residenti a rintanarsi in casa». Si lamentano per i disagi olfattivi, irritazione delle vie respiratorie, bruciori agli occhi, temono «danni permanenti alla salute» e precisano che nel raggio delle esalazioni sorgono scuole dell’infanzia, elementari, medie e percorso vita. Nessun impianto è espressamente citato nella petizione, ma da sempre le ipotesi sulla fonte delle emissioni convergono su una società locale che produce calcestruzzo e da qualche tempo lavora i materiali provenienti dagli scavi per le gallerie della Tremezzina.

«Ripetiamo di essere in possesso di tutte le autorizzazioni e che siamo sottoposti a regolari controlli e controlli doppi rispetto agli altri», replica l’avvocato Walter Gatti che assiste la società. «Se ci dimostrassero la presenza di sostanze nocive, saremmo i primi a rimediare – prosegue –. Suggerisco ai firmatari di non persistere in reiterate ed infondate denunce allarmistiche, ma di rivolgersi a soggetti esperti che possano seriamente interloquire con le istituzioni».

Dati concreti sono richiesti dal sindaco, insieme al sindaco di Olgiate Comasco, Simone Moretti: la zona del “Boscone”, al confine con Faloppio, è coinvolta nei disagi olfattivi ed uditivi.

«I Comuni non hanno strumenti per campagne di rilevazione sulla qualità dell’aria e per indagini epidemiologiche – sottolinea Prestinari –. Ad ottobre 2025, in una riunione con tutti gli enti competenti sul problema, era stato stabilito che Arpa e Ats procedessero con queste analisi. Non è successo nulla ». Poco tempo fa, Prestinari e Moretti si sono incontrati con l’amministrazione provinciale, Arpa e Ats: ancora un nulla di fatto.« Continuiamo a sollecitare - afferma il sindaco – E abbiamo inviato anche l’ultima petizione ad amministrazione provinciale, Arpa e Ats. Non abbiamo vie alternative per sapere qual è la situazione. Ma l’unica cosa che chiediamo è la tutela della salute dei cittadini che hanno pur diritto alla qualità della vita».

I rumori ora sono anche notturni. «Dipende dai camion che arrivano carichi dalla Tremezzina: possono viaggiare solo di notte e scaricare il materiale – conclude -. E’ tutto autorizzato».

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