Cittadinanza revocata a Mussolini: Marco Dalle: «Un atto vile»

Il segretario del Movimento sociale Fiamma Tricolore: «Mussolini ha fatto errori in un contesto storico preciso, come oggi succede a politici e amministratori. Dopo la revoca, per coerenza il Comune di Olgiate dovrebbe abbattere quanto in città è riconducibile al Ventennio»

Olgiate Comasco

Revoca della cittadinanza a Mussolini, per il Movimento sociale Fiamma Tricolore: «Caccia alle streghe, atto vile».

In merito al provvedimento che il consiglio comunale si appresta a votare, Marco Dalle, segretario regionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, sostiene: «Nel 2026, mentre il mondo è sull’orlo di una crisi epocale e nelle nostre piccole comunità serpeggia sempre più incertezza sul futuro, ci chiediamo come sia possibile che un primo cittadino occupi il suo tempo alla caccia alle streghe. Bisogna fermare l’odio contro il fascismo, che non esiste più, se non vogliamo un secondo Ramelli».

Rivolgendosi al sindaco Simone Moretti, aggiunge: «Strumentalizzare ciò che è successo nel ’45 ai giorni d’oggi per paura di perdere “la poltrona” è un atto vile e poco rispettoso verso i cittadini di Olgiate Comasco. Vorremmo ricordarle che nel suo Comune ci sono questioni molto più urgenti da affrontare: strade, sicurezza, spaccio, medici di base, ma siamo sicuri che il suo impegno verso il miglioramento della vita dei suoi cittadini passi sicuramente dal togliere la cittadinanza onoraria a Mussolini. Ci auguriamo prenda a cuore i veri problemi di Olgiate».

Sull’incompatibilità dell’onorificenza coi valori espressi da Mussolini, Dalle osserva: «Mussolini ha fatto errori in un contesto storico preciso, come oggi succede a politici e amministratori. Dopo la revoca, per coerenza il Comune di Olgiate dovrebbe abbattere quanto in città è riconducibile al Ventennio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA