Con gli alpini per scoprire Olgiate, quattro passi per scoprire le aziende storiche della città

Proposta Dopo il successo dell’anno scorso, viene riproposta la camminata con le Penne nere. Il presidente Fumagalli: «L’obiettivo è recuperare la memoria di luoghi del mondo lavorativo»

“Par turett da Ulgiò”, camminata alla scoperta del mondo lavorativo olgiatese nel secolo scorso. La ripropone per domani il Gruppo alpini di Olgiate, in collaborazione col Gruppo podistico Dialogo club Bric’s, la Pro loco e con il patrocinio del Comune. In serata la festa si sposterà nel cortile del Medioevo per l’atteso “Aperitivo sotto le stelle”, tra convivialità e glamour.

Dopo il successo dello scorso anno, quest’anno la passeggiata toccherà luoghi simbolo che hanno segnato l’evoluzione della comunità dal punto di vista dell’economia e del lavoro. Ritrovo per le iscrizioni alle 16.30 nel parcheggio in via Tarchini (5 euro), partenza alle 17. I partecipanti alla camminata saranno accompagnati nella conoscenza di luoghi che hanno contribuito alla crescita economica di Olgiate, ma anche di famiglie che hanno dato lavoro, lustro alla città e, come nel caso dei Boselli, lasciato anche un’eredità in beni pubblici alla collettività (casa anziani).

Quattro tappe

«Attraverso una piacevole camminata, alla portata di tutti, si recupera la memoria di luoghi significativi del mondo lavorativo olgiatese – dichiara Alessandro Fumagalli, capogruppo degli alpini – Lo scopo è far conoscere il proprio paese e valorizzare luoghi, vicende familiari e imprenditoriali che hanno contribuito a scrivere la storia di Olgiate». Le tappe sono state pensate per raccontare la trasformazione del mondo lavorativo olgiatese: da quello agricolo con la visita alla corte Gabaglio, a quello edile con tappa all’impresa Lodovico Maino, fino a quello tessile con sosta alla sede storica della tessitura Boselli. Il tour si concluderà alla chiesa di San Gerardo in omaggio all’anno santo gerardiano.

La corte Gabaglio

«La corte Gabaglio è un bellissimo esempio di corte lombarda dell’Ottocento, rimasta integra sia dal punto di vista cromatico che strutturale. C’è ancora tutto l’impianto abitativo, le stalle e i rustici – spiega Fumagalli – Giuliana Casartelli (responsabile della biblioteca) riprenderà alcuni scritti di Emilio Bianchi sulle corti lombarde. La corte dei Gabaglio è anche un po’ una corte alpina, perché Pietro Gabaglio fu il fondatore del nostro gruppo». Dall’agricoltura all’edilizia.

«L’impresa edile Lodovico Maino, fondata nel 1945, ha fatto la storia dell’edilizia comasca in quegli anni con una serie di innovazioni sotto l’aspetto edilizio (prefabbricati e consegna di case chiavi in mano – prosegue Fumagalli – La famiglia Maino conserva un ricco archivio con macchinari, scritti e documenti». Poi il passaggio al tessile, rappresentato dalla storica tessitura Boselli fondata nel 1898.

«Sarà simbolicamente riaperto il cancello della sede originaria che tanti olgiatesi varcarono – prosegue Fumagalli - Per motivi di sicurezza non si entrerà nello stabilimento ormai vuoto». La camminata si concluderà con un gustoso rinfresco nella sede degli alpini. L’evento è correlato all’”Aperitivo sotto le stelle”, organizzato dalla Pro loco in collaborazione con Gli Amici di San Cataldo e gli alpini, che prenderà il via domani alle 18.30 per continuare la serata nel segno della spensieratezza.

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