Diciottenne morto sulla via Emilia, giovedì il funerale a Carbonate
Alessandro Terrazzini ha perso la vita all’alba di lunedì a Reggio Emilia. Il ricordo degli insegnanti e di coloro che lo hanno conosciuto: «Un ragazzo serio e sincero»
Lettura 2 min.Carbonate
Saranno celebrati giovedì, alle 16.30, nella chiesa di Santa Maria Assunta di Carbonate, i funerali di Alessandro Terrazzini, il ragazzo di 18 anni che ha perso la vita all’alba di lunedì a Reggio Emilia, sulla strada statale 9, mentre in sella alla sua moto Zontes 125, stava raggiungendo gli amici al mare, nelle Marche. In queste ore, sono previsti gli ultimi adempimenti burocratici, per il trasporto della salma del giovane da Reggio Emilia.
Alessandro frequentava l’istituto Ial di Saronno, diretto dalla preside Ileana Soana; nell’ambito del suo percorso di studi, lavorava anche per l’officina Girola, sempre a Saronno, dove si occupava anche di auto d’epoca. «Alessandro era arrivato in Ial a Saronno due anni fa, iscrivendosi ad un percorso progettato per combattere la dispersione scolastica – racconta la coordinatrice Patrizia Cutrignelli - era un bravo ragazzo, che si è subito distinto per serietà e desiderio di imparare la professione del meccanico auto/moto. Sempre attento e volonteroso. Con tanto impegno si è davvero meritato di essere preso in considerazione e poi assunto per un apprendistato. Sapevo che quello era il suo obiettivo per diventare autonomo e adulto. Il suo percorso lo avrebbe portato, con tanto impegno, non solo al raggiungimento del diploma professionale, ma anche ad una posizione stabile nel mondo del lavoro. Sempre gentile, educato e sincero: era un ragazzo più maturo della sua età».
«Purtroppo ho avuto il privilegio di avere Alessandro nella mia classe solo per due mesi, prima che iniziasse il suo percorso come apprendista - aggiunge la tutor Serena Murabito - in quel breve periodo, però, ho avuto modo di conoscere un ragazzo davvero speciale: adorabile, educato e sempre sorridente. Era un ragazzo ambizioso e determinato, con tanta voglia di crescere, di imparare e di costruirsi un futuro. Nonostante il poco tempo trascorso insieme, è riuscito a lasciare un ricordo profondo in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo».
«È difficile accettare che una vita tanto giovane e piena di promesse si sia spenta così presto - continua commossa Ciò che porterò sempre con me sarà il suo sorriso: un sorriso sincero, spontaneo, di quelli che riescono a trasmettere serenità e a rendere più bella una giornata. È così che voglio ricordarlo, con quel sorriso sul volto e con la consapevolezza che, anche se per troppo poco tempo, ha lasciato un segno nel cuore di chi lo ha incontrato».
«Si era inserito nel nostro percorso “antidispersione” e subito assunto in apprendistato all’officina Girola – aggiunge il professore di laboratorio motori, Vincenzo Minuti – era serio, appassionato e motivato, un ragazzo solare, disponibile, pieno di energia, che in classe faceva la differenza; quello che è avvenuto è stata veramente una disgrazia».
Alessandro era anche un ottimo giocatore di baseball: militava da anni negli Hornets di Tradate: «Era anche un arbitro federale, oltre a giocare con noi nel campionato” Baseball five”, che si ispira allo sport praticato per la strada, lo avevamo dato in prestito al Bollate, dove avrebbe giocato nella serie C – fa sapere il presidente della società Maurizio Ferrari – stiamo già pensando di dedicare un torneo alla sua memoria e siamo tutti vicini alla sua famiglia».
Il sindaco di Carbonate Luca Roscelli ha incontrato i famigliari, esprimendo le sue condoglianze, a nome anche dell’intera comunità. Vicino alla famiglia anche don Riccardo Fumagalli, coadiutore parrocchiale e responsabile della pastorale giovanile.
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