Giuseppe va in pensione: per cinquant’anni ha portato frutta e verdura tra le vie di Cucciago

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Cucciago

Per cinquant’anni ha girato di strada in strada come commerciante ambulante, per portare la frutta e la verdura anche tra le case di Cucciago. Ora: la pensione. A voler esprimere un saluto, è proprio l’Amministrazione comunale del paese alle porte di Cantù, grata per il passaggio in paese, per mezzo secolo, di Giuseppe Alberio, quarta generazione di ambulanti. «Ha concluso la sua attività di fruttivendolo il signor Alberio, che per tanti decenni ha servito le famiglie cucciaghesi. Da parte dell’Amministrazione comunale tanti auguri per un meritato riposo e questo nuovo inizio», le parole del sindaco Enrico Molteni.

«Alberio portava frutta e verdura per il paese, da ambulante, con soste in diversi punti diventati fissi - aggiunge il sindaco - Il bisnonno aveva avviato l’attività di ambulante a inizio Novecento, la famiglia è di Rovello Porro, un paese dove esistono diverse attività legate alla vendita della frutta. I figli hanno scelto altre attività professionali, mentre per lui è arrivato il momento della pensione».

«Ha iniziato il mio bisnonno Ambrogio nel 1910 anche a Cucciago, vendendo patate e cipolle, perché allora la frutta era un lusso - racconta Giuseppe - Quindi mio nonno Giuseppe, io porto il suo nome, e tra i miei clienti c’è qualcuno che l’ha conosciuto. Mio papà Giovanni, che comprò il motocarro perché prima ancora si girava con il cavallo. E poi io. Oltre a Cucciago, nel mio giro c’è Navedano di Senna e una parte di Cantù dietro corso Europa. Ho due figlie femmine che fanno altro. Io ho 64 anni, sono 50 anni di lavoro: ho iniziato nel 1976 a 14 anni. Mi sono diplomato in ragioneria facendo il serale. A vent’anni c’era da scegliere se fare il ragioniere o se fare il fruttivendolo. Io il ragioniere l’ho fatto un anno durante il servizio militare, ma l’ho trovato noioso. Ho deciso di continuare il movimento familiare».

Questa mattina ha effettuato le ultimissime consegne. «Mi state intervistando adesso che ho tirato per l’ultima volta il telo del camion - dice - Certo, dispiace, però sarà un’altra vita. Fanno piacere le tante dimostrazioni di affetto che sto ricevendo».

Cucciago, ad ogni modo, può contare sulla presenza di un altro ambulante, presente in centro paese al mercato del mercoledì.

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