In città nove su cento sono stranieri: «Gente che lavora, nessuna invasione»

Olgiate Comasco La comunità più popolosa è quella pakistana seguita da quella albanese. Il sindaco: «Altro che “fuori controllo”, questi dati dimostrano che le paure sono infondate»

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Olgiate Comasco città multietnica, ma con una percentuale di stranieri non proprio da “invasione”: è pari all’8,8% della popolazione, di poco superiore alla media nazionale. I più numerosi sono pakistani, albanesi, romeni, cinesi.

Anche Olgiate negli anni ha cambiato pelle e ha visto in parte modificare la propria composizione demografica e sociale, mantenendo inalterata una sostanziale stabilità nei grandi equilibri. Lo confermano i dati ufficiali della popolazione: i cittadini di origine straniera regolarmente residenti sono 1.079 su 12.200 abitanti. L’incidenza della popolazione straniera sul totale dei residenti è pari all’8,8%, in linea con la media statistica nazionale e regionale.

I numeri ufficiali

I numeri ufficiali descrivono un contesto di stabilità demografica lontano da dinamiche di eccezionalità, o flussi incontrollati.

L’analisi dei dati evidenzia inoltre una distribuzione di genere estremamente equilibrata: sui 1.079 cittadini stranieri residenti, 570 sono uomini (52,8%) e 509 sono donne (47,2%). Questo bilanciamento statistico dimostra come la presenza sul territorio sia caratterizzata da un modello fortemente radicato, basato su nuclei familiari stabili, ricongiungimenti e persone inserite stabilmente nel tessuto lavorativo e sociale locale, e non da presenze transitorie.

«Manzoni diceva che il buon senso si nasconde per paura del senso comune - chiosa il sindaco Simone Moretti - Oggi il senso comune, alimentato dalla ripetizione continua, ci parla di “invasione fuori controllo”. Il buon senso, invece, guarda i registri dell’anagrafe del nostro Comune da cui emerge che i cittadini di origine straniera sono circa l’8,8%, una presenza stabile che vive e lavora qui, non un’onda che sta travolgendo la nostra comunità. Quando i numeri mostrano la realtà locale, le paure astratte tendono a ridimensionarsi. Il confronto con la media nazionale dei dati dimostra che il nostro Comune è in linea con la realtà del Paese. Non c’è alcuna anomalia locale rispetto al resto d’Italia».

Il panorama delle cittadinanze del Comune di Olgiate è caratterizzato da una pluralità di origini.

«Non esiste un blocco unico, ma singole comunità e famiglie con storie e culture differenti – aggiunge Moretti - Il senso comune tende a notare e temere ciò che percepisce come visivamente o culturalmente più distante, ossia le nazionalità “diversamente bianche”. Il buon senso di manzoniana memoria fa notare che una pelle o cultura diversa non moltiplicano il numero reale delle persone, che resta all’interno di quel limitato 8,8%».

«No alle letture distorte»

«La conoscenza dei dati ufficiali evita che fenomeni puramente visivi di aggregazione negli spazi pubblici, dinamiche naturali di socializzazione comuni a tutte le culture ed età, vengano erroneamente scambiati per variazioni repentine o incontrollate della struttura demografica del paese - sostiene il primo cittadino - I dati reali consentono di contrastare letture distorte e di continuare a lavorare per una comunità coesa, sicura e fondata sul rispetto delle regole e sulla convivenza civile».

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