(Foto di Archivio)
Lurate Caccivio Quaranta chilometri ad alta velocità. Le persone fermate sono di nazionalità cubana: la loro auto era stata segnalata in prossimità di luoghi dove si erano verificati furti
Clamoroso inseguimento, nella tarda mattinata di ieri, da parte dei carabinieri al seguito di una Yaris con quattro persone a bordo: quaranta chilometri a tutta velocità, attraversando diverse province, prima dello stop forzato a causa dei danni riportati dalla Toyota durante la fuga.
Tre uomini sono stati fermati mentre un quarto è fuggito. Sono tutti cubani di 19, 25 e 34 anni. Il 25enne che era alla guida senza patente è stato arrestato e verrà processato questa mattina per direttissima in tribunale a Monza, dove l’inseguimento si è concluso: l’ipotesi di reato è resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Il 34enne è stato portato in carcere perché già precedentemente colpito da una misura cautelare per rapina richiesta dal Tribunale di Biella; il più giovane, che si trovava sul sedile dietro della vettura, è stato denunciato a piede libero.
Partiamo però dall’inizio, ovvero da via Repubblica a Lurate Caccivio dove tutto è iniziato alle 11.15. Una pattuglia della stazione dei carabinieri di Lurate Caccivio ferma la Yaris con a bordo quattro persone. La vettura (che poi risulterà presa a noleggio) era infatti stata segnalata perché vista in prossimità di luoghi dove erano avvenuti furti.
Gli occupanti dell’auto, tuttavia, al posto di accostare fanno inversione e accelerano dando il via all’inseguimento. La Yaris arriva a Lomazzo, poi prende l’autostrada e la Tangenziale; quindi passa da Mozzate, arriva fino a Legnano, esce e rientra dall’autostrada, poi punta su Milano arrivando alla barriera, che abbatte, per poi rientrare ancora su Monza.
In tutto, i fuggitivi percorrono una quarantina di chilometri sempre con alle spalle i carabinieri di Lurate Caccivio, aiutati per un tratto dai colleghi di Appiano Gentile e poi dalla Polizia stradale di Arcore. Nella fuga, la “gazzella” dei carabinieri viene colpita e speronata e stessa sorte capita anche alla pattuglia della Polstrada.
Arrivati all’altezza di San Fruttuoso, quartiere a sud di Monza, la Yaris però si blocca, forse per troppi colpi dati. Gli occupanti cercano di scappare. Uno riesce a dileguarsi. Gli altri tre vengono però raggiunti e portati in caserma. Nella vettura non è stata trovata refurtiva.
Rimane dunque da capire il perché di quella interminabile fuga. Forse il motivo se l’è portato via l’uomo che è riuscito a scappare. Ma la cosa principale, alla fine di questo caos, è principalmente una: nessun cittadino, nonostante sorpassi azzardati e pericolosi, è rimasto ferito nei folli minuti dell’inseguimento.
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