Urtato da un’auto finisce fuori strada: il corpo trovato dopo ore da alcuni ciclisti
Appiano Gentile Si chiamava Matteo Maino e aveva 45 anni. Era su una moto da cross. Il conducente della Range Rover si era allontanato dopo l’impatto: «Non mi ero accorto»
Lettura 2 min.Appiano Gentile
Tragedia nei boschi del Parco Pineta ad Appiano Gentile: finisce fuori strada con la moto e perde la vita.
Il corpo esanime di Matteo Maino, 45 anni di Appiano Gentile, è stato trovato ieri mattina nella boscaglia che costeggia la carreggiata di via della Resistenza.
L’incidente all’origine della disgrazia era avvenuto la sera precedente, intorno alle 19.30.
La ricostruzione dell’incidente
Secondo la ricostruzione, ancora in attesa della conferma delle indagini, Maino in sella a una moto da cross procedeva lungo via della Resistenza in direzione Tradate. Dalla parte opposta, verso Appiano Gentile, viaggiava un 27enne residente a Varese, ma domiciliato ad Appiano Gentile, alla guida di una Range Rover Evoque.
La moto con il manubrio avrebbe colpito lo specchietto del Suv, poi rinvenuto sulla carreggiata nei pressi del probabile punto di urto tra i due veicoli.
Stando a quanto restituiscono i pochi segni sull’asfalto, il motociclista avrebbe proseguito per un tratto probabilmente sbandando sino a perdere del tutto il controllo per poi finire fuori strada, nella boscaglia a lato della carreggiata. Sbalzato dalla sella, Maino sarebbe caduto malamente. Non è escluso che possa avere sbattuto la testa contro una pianta, o un grosso ceppo non distante dal punto in cui è stato rinvenuto il cadavere. Nel volo avrebbe perso il casco, che probabilmente indossava slacciato. Circostanza che ha probabilmente reso letale il trauma cranico: sarebbe morto sul colpo. Di certo non ha avuto la forza di chiamare aiuto.
Morto già da ore
A trovarlo senza vita, ieri intorno alle 11, sono stati alcuni ciclisti. Hanno visto per terra un cellulare. Si sono fermati per recuperarlo con l’intenzione di consegnarlo alla polizia locale per rintracciare il proprietario; invece hanno prima notato la moto e qualche metro più in là il cadavere. Hanno chiamato i soccorsi per quella che inizialmente si pensava fosse un’uscita di strada verificatasi poco prima.
La polizia locale di Appiano Gentile è giunta sul posto credendo di dover rilevare un sinistro stradale appena accaduto, ma quando gli agenti si sono accostati alla vittima si sono resi conto che era spirata già da ore.
Nel frattempo si era attivata la macchina dei soccorsi: due mezzi dei vigili del fuoco di Appiano Gentile, una pattuglia dei carabinieri di Appiano Gentile in supporto della polizia locale impegnata nei rilievi, la Croce rossa di Lomazzo, un’auto medica inviata dal 118.
Proprio durante gli accertamenti sul campo e il recupero della salma, è transitato di nuovo in via della Resistenza l’automobilista che la sera prima era entrato in contatto con il motociclista. Vedendo una moto a lato della strada, si è fermato e ha fornito la sua versione dei fatti alle autorità.
Avrebbe raccontato di aver sentito il colpo provocato dall’urto dello specchietto contro il manubrio e di essersi fermato poco più avanti per controllare, ma non avrebbe più visto la moto sulla strada.
Nel buio che circonda la zona e non sentendo il rombo della moto, avrebbe creduto che il motociclista avesse proseguito per la sua strada, magari sottovalutando il danno arrecato alla vettura.
Il fatto che la moto da cross, oltre a essere senza targa, non avesse nemmeno i fari, avrebbe reso ancora più difficile capire il motociclista era invece uscito di strada. L’automobilista avrebbe dunque ripreso la sua marcia ignaro del tragico epilogo di cui ha avuto contezza ieri mattina passando di nuovo da via della Resistenza.
Durante i rilievi, la viabilità in quel tratto è stata a lungo regolata a senso unico alternato.
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