IV Novembre, le celebrazioni con i bambini
La cerimonia del Comune con gli alunni della scuola primaria e i ragazzi della secondaria
Guanzate
Tante bandierine italiane realizzate dai bambini della primaria adornano il cippo del Milite Ignoto. La festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è diventata un momento di valore civico e pedagogico per i bambini della scuola primaria e i ragazzi della secondaria.
Dopo il discorso del sindaco Giovanni Somaini al Monumento ai Caduti in piazza 4 Novembre e e la deposizione della corona d’alloro, manifestazione a cui hanno preso parte gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado “Anna Frank”, il corteo ha raggiunto il cippo del Milite Ignoto in viale delle Rimembranze. Il sindaco Somaini ha accolto i bambini delle classi quarte e quinte della primaria e gli insegnanti che si sono radunati vicino al cippo eretto in ricordo del “soldato senza nome”.
Il primo cittadino si è rivolto agli allievi per spiegare il significato della scritta rifatta di recente :«Vedete bambini, la scritta sul cippo “Il ricordo della guerra conduca alla pace” è stata in questi giorni rifatta con il colore originario, ovvero il rosso che ha sostituito il nero di prima, in ricordo del sangue versato dai nostri soldati per l’unità nazionale e la pace». I bambini hanno ascoltato con attenzione le sue parole e a loro il sindaco ha dato la parola per esprimere diversi pensieri personali sui concetti di pace. I bambini si sono impegnati ad adoperarsi per la pace nella vita quotidiana aiutando chi è in difficoltà e hanno riconosciuto il sacrificio di chi come il Milite Ignoto ha donato la propria vita per la Patria. Il sindaco ha poi ripercorso la storia del Milite Ignoto, quando Maria Bergamas, madre di un volontario disperso in guerra, nel 1921 nella Basilica di Aquileia designò la bara che divenne quella del Milite Ignoto portata con un treno speciale a Roma e tumulata nel Vittoriano.
Ai bambini delle quinte è stata data poi la parola per leggere due poesie simbolo della Prima Guerra Mondiale: San Martino del Carso di Ungaretti ed Epigrafe che rievoca la sorta dei numerosi soldati che hanno perso la loro vita senza poter avere un ricordo. Intonato l’inno di Mameli i cittadini del domani hanno voluto lasciare un ricordo personale per il Milite Ignoto, apponendo accanto al cippo le loro bandierine e un’immagine simbolo dell’affetto per l’Italia che hanno donato al Comune. Presenti alla manifestazione assessori comunali, consiglieri, cittadini e rappresentanti delle Forze Armate, tra cui il comandante della stazione dei Carabinieri di Appiano Gentile Maresciallo maggiore Salvatore Basso, Fabio Novarina ufficiale della polizia locale e rappresentanti dell’Aeronautica.
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