La badante ricovera gli anziani in Sicilia. E spariscono i soldi dal conto: indagata

Appiano Gentile Della coppia non si avevano più notizie, si era temuto anche che fossero morti. Il sindaco: «Portati con un raggiro in una Rsa di Vizzini, ora mi hanno chiesto di tornare a casa»

Appiano Gentile

Coppia di anziani sparisce, ritrovata in Sicilia. A condurli a Vizzini, con una falsa promessa, la badante rumena. Una storia di fragilità da un lato e dall’altro di “abilità” a sfruttare la situazione per fini personali.

Indagine in corso da parte dei carabinieri di Vizzini con l’ipotesi di reato di circonvenzione di incapace e appropriazione indebita, in quanto risulterebbero prelievi sospetti (in passato e in questa circostanza) dal conto corrente del coniugi.

Vicenda intricata

Vittima una coppia di pensionati (82 anni lui, 87 lei) con problemi di salute e senza figli. L’allarme è scattato dalla segnalazione di alcuni vicini al vicesindaco, Luigi Caldi, che con regolarità faceva visita alla coppia per consegnare presidi igienico-sanitari.

«Sono stato chiamato dai vicini, preoccupati perché da giorni non avevano più notizie dei coniugi. Venerdì avevano chiuso casa e da allora non li avevano più visti – racconta Caldi – Pare che una mattina sia arrivata una macchina scura su cui sono saliti, dopodiché se ne sono perse le tracce. Sono andato a controllare e ho constatato che la casa era chiusa. Li ho chiamati al cellulare, ma nessuno ha risposto. Ho temuto fossero morti in casa. In ansia per loro, ho interessato il sindaco, l’assistente sociale, la polizia locale e abbiamo avvisato i carabinieri».

Per risolvere il caso si è attivata una rete di contatti e un lavoro di squadra tra Comune, carabinieri e l’unica parente della coppia che ha fornito il cellulare della badante, che era stata allontanata per comportamenti sospetti, salvo poi era stata riassunta dai coniugi che avevano una mal riposta fiducia in lei. «La badante li ha convinti a trasferirsi a Vizzini dove vive sua mamma, dicendo che li avrebbe portati in un luogo dove sarebbero stati curati bene – spiega il sindaco Fabrizio Rusconi – Arrivati a destinazione, ha chiamato la locale Rsa per chiedere se avessero posto per due anziani; alla risposta affermativa li ha accompagnati in casa di riposo e ha firmato il contratto. Li ha lasciati lì dicendo che sarebbe tornata dopo due giorni a portare loro tutto il necessario, invece non si è più fatta viva. La struttura ha segnalato il caso ai carabinieri di Vizzini per cercare di rintracciarla, ma risulterebbe irreperibile». Della donna, al momento, non si hanno più notizie.

L’inchiesta in corso

I carabinieri, attraverso le celle telefoniche del cellulare in uso alla badante, sono riusciti a risalire alla destinazione del viaggio da Appiano a Vizzini. «Grazie alla collaborazione dei carabinieri di Appiano e di Vizzini, abbiamo contattato la casa di riposo – prosegue il sindaco – C’è stata una grande disponibilità da parte dei carabinieri e della Rsa. Ho parlato con i nostri due concittadini, disperati avendo capito di essere stati vittime di un raggiro. Fremono per tornare a casa. Li ho tranquillizzati che ci siamo attivati per riportarli ad Appiano. Ho avuto modo di parlare col direttore e la direzione sanitaria della Rsa di Vizzini e constatare che sono in un luogo protetto; abbiamo concordato che se ne occuperanno in attesa di riportarli ad Appiano e coi nostri servizi sociali trovare una soluzione che garantisca un’adeguata assistenza a casa, o in una Rsa».

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