Intasati i filtri delle lavatrici. «Troppi residui nell’acqua»
Cadorago. La protesta dei cittadini, che temono danni agli elettrodomestici. Il Comune sollecita Como Acqua. La società: «Avviate operazioni di spurgo»
Lettura 1 min.Cadorago
Filtri di lavastoviglie e lavatrici intasate da residui dell’acqua, proteste da cittadini e a aziende.
Si tratta di un problema che è stato a più riprese lamentato dalla cittadinanza non soltanto in paese, ma anche nel comprensorio: tra le cause potrebbe esservi stato il lungo periodo in cui, quest’estate, non ci sono state piogge, una situazione che è possibile abbia contribuito a rendere difficile la situazione idrica del comprensorio.
Ipotesi e situazioni che però sono al momento ancora tutte da verificare: quel che è certo è che diversi residenti hanno finito per notare residui, pare di terra, in lavastoviglie e lavatrici.
Le segnalazioni
Il timore è che gli elettrodomestici in questione possano rovinarsi, oppure avere dei malfunzionamenti. Nel vedere quel che vi è nei filtri, c’è anche chi si è posto dei dubbi riguardo alla potabilità stessa dell’acqua, che però in realtà non è mai stata in alcun modo in discussione. Non ci sono infatti rischi di sorta nel servirsi dell’acqua che sgorga dai lavandini di casa, ma a lamentarsi della presenza di troppi residui sarebbero state pure alcune aziende del comprensorio, che utilizzano l’acqua per i propri processi produttivi. L’auspicio è insomma che le cose possano al più presto tornare alla normalità e che dalle falde acquifere non arrivino più altre sgradite sorprese.
«Alcuni cittadini si sono rivolti nei giorni scorsi in Comune, anche mostrando quel che c’era nei filtri dei propri elettrodomestici- fa sapere il sindaco Paolo Clerici- abbiamo subito provveduto a segnalare il problema a Como Acqua, chiedendo di porvi rimedio in tempi brevi».
Dal canto proprio Como Acqua precisa che «si sta attenzionando la presenza di residui rinvenuti nelle tubazioni di alcune utenze nel territorio di Cadorago», la società conferma anche «che tali residui non compromettono la portabilità dell’acqua, costantemente monitorata», precisando infine che «sono in corso delle operazioni di spurgo per la risoluzione della problematica».
«È potabile»
Quest’estate aveva fatto anche discutere la situazione del torrente Lura, a più riprese apparso essere completamente in secca.
Dal consorzio Parco Lura si era sottolineato che l’assenza prolungata di precipitazioni, associata alle temperature elevate, aveva determinando una situazione di forte stress idrico, segnali concreti che mostrerebbero come la crisi climatica stia modificando le condizioni ambientali del territorio e aumentando la vulnerabilità degli ecosistemi. Di conseguenza boschi, prati, corsi d’acqua e aree permeabili assumono un’importanza strategica: la vegetazione contribuisce cioè a moderare le temperature, mentre i suoli non impermeabilizzati consentono di trattenere e far meglio scorrere l’acqua piovana.
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