Linea della Valmorea, i treni non tornano ma i binari sì

Da Rodero al Mulino del Trotto, le Ferrovie Nord, proprietarie del sedime, hanno disposto una pulizia straordinaria da roveti, erbacce e corpi estranei

Rodero

I treni non tornano, ma i binari sì: lungo la linea della Valmorea, da Rodero al Mulino del Trotto, le Ferrovie Nord, proprietarie del sedime, hanno disposto una pulizia straordinaria da roveti, erbacce e corpi estranei. Lo annuncia il sindaco di Rodero, Giacomo Morelli che due settimane fa, aveva ribadito il suo no alla proposta del sindaco di Valmorea, Giampiero Pandiani: « Ripristiniamo il trasporto su ferro nella Valle del Lanza, per i pendolari e per i turisti». Un no ribadito anche dal sindaco di Bizzarone, Guido Bertocchi: «La valle è un luogo di rara bellezza, che dovremmo trasformare nel giardino dei nostri Comuni, luogo incontaminato attrezzato per il passeggio e la socializzazione». E’ il pensiero di Bertocchi, sottoposto nell’ultima riunione del Comitato di coordinamento del Parco locale di interesse sovracomunale ( Plis) Valle del Lanza.

In quella riunione, non era passata la proposta di Pandiani, avversata dai colleghi comaschi, mentre i colleghi di Varese e prima di tutti il Comune capoluogo sono più possibilisti. «Troppe ed insuperabili le criticità per il ripristino della tratta da Stabio a Malnate – sottolinea Morelli – L’unico progetto realistico è sull’ambiente, da tenere pulito, fruibile e in sicurezza». Già l’anno scorso, i tre Comuni di Bizzarone, Rodero e Valmorea avevano disposto un’operazione straordinaria di pulizia sul territorio di propria competenza, impiegando circa 8mila euro. Ma la vegetazione è tornata più esuberante di sempre ed ha coperto di nuovo il tracciato.

«Mi sono messo in contatto con il presidente di Fnm, Fulvio Caradonna – continua Morelli – Con la sua segreteria e, in particolare, con il supporto di un tecnico, Andrea Chieffallo, si è preso a cuore il valore del sito. Bizzarone ha provveduto per conto suo a ripulire il territorio di competenza. Rodero, Valmorea e Solbiate con Cagno hanno apprezzato l’intervento della squadra incaricata da Fnm».

In tutti questi anni, gli interventi di manutenzione ordinaria sono stati disattesi e il Comitato Plis è stato sollecitato a vigilare sulla salvaguardia del sedime, patrimonio non solo ambientale, ma anche storico da valorizzare: sono binari posati più di 120 anni fa, in esercizio dal 1905 al 1945, sbarrati sul confine di Santa Margherita tra Bizzarone e Stabio nel 1928 con il “cancello Mussolini” e di nuovo percorsi da un antico treno a vapore dal 1994 al 2004, ad opera di Comuni, volontari e Club San Gottardo. Da 22 anni, Pandiani insiste per la riattivazione della tratta ferroviaria Castellanza – Stabio – Mendrisio, lungo le valli del Lanza e dell’Olona, di supporto all’attuale linea Tilo Varese – Mendrisio – Como, già satura nei periodi di punta.

Per questo, ha appena scritto alla Comunità di lavoro Regio Insubrica, chiedendo di prendere posizione, coinvolgendo autorità italiane e svizzere. «Ma non ci sono più i presupposti – conclude Morelli – La manutenzione e la pulizia sono l’unica cura possibile e fattibile».

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