Nuovo presidente al Rotary Appiano e Colline Comasche: tocca a Broglia

Sul territorio Passaggio di consegne alla Tenuta de l’Annunziata con Gianluca Giussani. Un anno di progetti tra scuole, ambiente, salute e solidarietà. Il neo eletto: «Il Rotary è l’opportunità di incidere positivamente nella vita di chi è meno fortunato»

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Appiano Gentile

Cambio al vertice del Rotary club Appiano Gentile e delle Colline Comasche. È stato eletto nuovo presidente Federico Broglia, subentra all’uscente Gianluca Giussani. Il passaggio di consegne è avvenuto nell’ultima conviviale dell’anno di presidenza di Giussani, ospitata alla “Tenuta de l’Annunziata”. Il passaggio del collare tra Giussani e Broglia è stato anche un’importante occasione per riflettere sul valore del cambiamento. Come ha ricordato con passione l’ex presidente, la rotazione annuale è il cuore pulsante e la vera linfa vitale del Rotary.

Un anno di progetti

Il tema centrale della presidenza Giussani è stato il rafforzamento della presenza sul territorio. Tra le azioni più significative dell’anno spiccano quelle legate agli ambiti di scuola e sostenibilità, grazie alla collaborazione con il Parco Lura e i Carabinieri forestali i temi dell’ambiente e della sostenibilità sono entrati nelle scuole primarie e medie. Poi la formazione e la comunicazione, i corsi sviluppati negli istituti di Olgiate Comasco, Appiano e Lomazzo hanno insegnato ai ragazzi a comunicare le proprie idee e a gestire un contraddittorio. Quindi la solidarietà intergenerazionale, il progetto dell’orto alla casa di riposo di Olgiate Comasco, curato da Valter Pironi, ha creato un magico ponte della memoria tra giovani studenti e anziani. E ancora la salute pubblica, l’iniziativa di “Medici in piazza”, coordinata dal dottor Rinaldo Belluschi, ha confermato l’alto valore del servizio professionale messo a disposizione della cittadinanza. Infine, l’innovazione, il consolidamento dei rapporti con ComoNExT ha aperto nuove e stimolanti prospettive per i progetti futuri legati alla formazione e allo sviluppo tecnologico.

La solidarietà al primo posto. «Il nostro legame con le associazioni del territorio (L’Ancora, Agorà 97 e l’Alveare, ndr) è ormai un’amicizia profonda – ha dichiarato Giussani – Come segno tangibile di gratitudine per il loro lavoro quotidiano, il club ha voluto chiudere l’anno con un piccolo ma sentito fuori programma: un contributo di mille euro a ciascuna realtà così da sostenerne le iniziative». Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Raffaele Cantacesso, presidente de L’Alveare, che ha conferito all’associazione appianese il Premio Felice Albonico, un riconoscimento che valorizza la capacità di rispondere ai bisogni della comunità con professionalità e cuore. «Se tutto questo è stato possibile – ha proseguito il presidente uscente – è merito di una squadra fantastica».

«Incidere positivamente sulla vita di chi è meno fortunato»

Prendendo il collare, il neo presidente ha ricordato la missione più importante: «Il Rotary è, prima di tutto, l’opportunità di incidere positivamente nella vita di chi è meno fortunato» e ha invitato tutti a riscoprire l’orgoglio di far parte di questo “club di persone speciali” e ha lanciato una sfida stimolante ai soci: «Non abbiate paura di mettervi in gioco per il futuro del club».

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