Pochi posti al cimitero: cinquecento defunti “sfrattati” dal Comune

Olgiate Comasco Via al maxi piano di esumazioni. L’intervento riguarda i “cari estinti” da almeno vent’anni. Si parte dalle tombe e dai colombari vicini all’ingresso

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Olgiate Comasco

Pochi posti al cimitero di Olgiate Comasco: è in via di definizione un maxi piano di esumazioni per fare spazio a nuovi defunti.

Niente è eterno, nemmeno il luogo di sepolture. I “cari estinti” tumulati da almeno vent’anni, le cui concessioni cimiteriali sono scadute, dovranno lasciare spazio ad altre salme.

Servono nuovi spazi, perché quelli disponibili sono quasi esauriti.

Il programma

Con l’inizio del nuovo anno si darà dunque corso a un corposo piano di esumazioni per recuperare nuove sepolture. Si interverrà sia sulle tombe a terra che sui colombari collocati sul lato destro del camposanto, entrando dall’ingresso da viale Trieste.

Il progetto è in fase di definizione. «Bisogna fare la classica rotazione a scadenza della concessione cimiteriale - spiega Francesco Gatti, responsabile dell’area lavori pubblici - Stiamo cercando di concentrare l’intervento su alcuni blocchi di colombari e tombe; si procederà per zone per ridurre al minimo i disagi. Da una prima analisi, stimiamo di effettuare dalle trecento alle cinquecento esumazioni, su circa seimila salme tumulate nel cimitero di Olgiate Comasco. L’intervento riguarda i defunti sepolti da almeno vent’anni, la cui concessione è scaduta».

«Non tutte le salme con concessione scaduta possono essere esumate perché dipende dalla posizione - precisa il tecnico municipale - Se sono in mezzo ad altre tombe, con salme tumulate per terra successivamente, e non sono raggiungibili con l’escavatore, in questi casi va svuotato prima quello che sta intorno per poter poi intervenire. Vanno creati dei percorsi. Va gestita la logistica».

La fase esecutiva

La fase esecutiva sarà avviata nel nuovo anno. «Da qui a fine anno dovremo svolgere tutta la parte burocratico-amministrativa – precisa Gatti - Dobbiamo definire il progetto, che è quasi pronto, per identificare i vari interventi e poi procedere con la gara d’appalto per dare corso alle operazioni di esumazione nel 2027. Si lavorerà per zone, il cimitero resterà perfettamente agibile a eccezione dell’area di volta in volta interessata dalle esumazioni».

Il modus operandi

Si seguirà il modus operandi di precedenti analoghe attività.

«L’ultima in ordine di tempo è stata eseguita tre anni fa per un intervento più contenuto rispetto a quello in progetto, mentre circa sei anni fa ne fu attuato uno ancora più corposo - prosegue ancora Gatti - Il picco di mortalità che ha coinciso con il periodo della pandemia ha accelerato la saturazione del camposanto, rendendo necessario programmare un intervento numericamente significativo. Si sta ragionando sul realizzare un nuovo blocco di ossari e cellette cinerarie, ma per ora non è finanziato».

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