«Processate l’autista del bus dei bambini»

La Procura di Como ha deciso di chiedere il processo per l’autista del pullman con a bordo trenta bimbi tra i 6 e i 10 anni che, lunedì 19 maggio scorso, ha tamponato un camion lungo l’autostrada Pedemontana all’altezza del breve tunnel di Lomazzo. Francesco Pagano, 60 anni di Somma Lombardo, è accusato di omicidio stradale aggravato e di lesioni colpose gravi

Lomazzo

La vita di una maestra, di decine di bambini, del destino di un autista di pullman. Tutto in soli tre secondi. Quelli che separano il fermo immagine scattato da un portale di Pedemontana dallo schianto contro un camion. In quei tre secondi si è giocato tutto. E per quei tre secondi la Procura di Como ha deciso di chiedere il processo per l’autista del pullman con a bordo trenta bimbi tra i 6 e i 10 anni che, lunedì 19 maggio scorso, ha tamponato un camion lungo l’autostrada Pedemontana all’altezza del breve tunnel di Lomazzo.

Francesco Pagano, 60 anni di Somma Lombardo, è accusato di omicidio stradale aggravato e di lesioni colpose gravi. Secondo la Procura di Como la causa di quell’incidente è esclusivamente sua perché, tre secondi prima di tamponare un camion per il trasporto terra che si era da poco immesso sull’autostrada, stava inviando dei messaggi con il suo telefono cellulare.

Gli agenti della polstrada di Busto Arsizio hanno ricostruito tutta la dinamica degli ultimi istanti prima dello schiando. A cominciare dal fermo immagine scattato tre secondi prima dello scontro. La maestra Domenica Russo seduta con le cinture allacciate e gli occhiali da sole a proteggere la vista dalla giornata di bel tempo. Francesco Pagano, l’autista, ha occhiali da vista e lo sguardo rivolto verso il basso. Non guarda la strada. Fissa un telefono cellulare. E le mani tengono lo smartphone, non il volante.

L’immagine è delle 16 e 20 e 46 secondi del 19 maggio. Il pullman Eurobus MB Turismo dell’Autoservizi Beltramini e Gianoli trasporta 30 bimbi della scuola elementare di Cazzago Brabbia, in provincia di Varese, di ritorno da una gita al Museo del cavallo giocattolo a Grandate.

Alle 16 e 20 e 49 secondi un’altra telecamera, dello stesso portale di Pedemontana, registra l’impatto. Il video è spaventoso. Il tamponamento è violentissimo. Nell’impatto la maestra Domenica muore sul colpo. Sei bambini restano feriti e finiscono in ospedale con ferite serie (e prognosi tra i 40 e i 45 giorni). Un’altra ventina di bimbi viene portata in ospedale per controlli. Saranno 17 le famiglie che formalizzeranno una denuncia per le lesioni subite.

Ma l’indagine, nel frattempo, ha anche ricostruito la cinetica dell’incidente. Il bus viaggiava a 90 km orari, al momento dello scontro. Il camion invece, che era entrato poco prima in autostrada, percorreva la corsia di destra a 55 km orari. Il pullman non ha neppure tentato di frenare, prima del tamponamento. Solo all’ultimo istante si nota un tentativo di girare verso sinistra. Dopo lo scontro il bus carico di bambini va a fermarsi per inerzia sotto un cavalcavia a qualche centinaia di metri poco oltre. E poi c’è la consulenza sul telefono cellulare dell’autista che rivela che lo schermo dello smartphone era stato sbloccato (e quindi usato) 43 secondi prima dell’incidente.

Ora si attende la fissazione dell’udienza preliminare. Nella quale l’autista dovrà decidere se opporsi alle accuse o scegliere un rito alternativo per ridurre l’eventuale pena finale.

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