“Perizia cercasi”: la protesta dei genitori di Caslino per la scuola chiusa

Il dissenso. Striscioni ai cancelli e lettere al ministro Valditara. Intanto per i 75 alunni diventa definitivo il trasferimento a Cadorago con bus navetta gratuito.

Lettura 1 min.

Cadorago

“Perizia cercasi” è stato lo striscione affisso dai genitori davanti ai cancelli della primaria di Caslino, in una manifestazione organizzata in questi giorni. Da ricordare che nello scorso settembre i circa 75 alunni sono andati nei locali dell’oratorio della parrocchia Sant’Anna, dopo che erano emerse delle criticità riguardo alla stabilità e la sicurezza delle pensiline esterne delle nuove scuole elementari di Caslino.

È intanto diventata definitiva la scelta della primaria di Cadorago per gli alunni delle elementari di Caslino, per i quali il Comune garantirà il trasporto gratuito; via libera anche da parte della dirigenza scolastica. Vi è quindi attesa per il responso dei tecnici incaricati dal tribunale riguardo alla situazione. Intanto, gli imprevisti sorti sono stati al centro sia delle lamentele dei genitori, che hanno scritto perfino al ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara, all’assessore regionale Alessandro Fermi e al prefetto Corrado Conforto Galli, per chiedere di sbloccare al più presto la questione dei rilievi tecnici.

«L’amministrazione comunale ha operato su due direzioni parallele - scrivono il sindaco Paolo Clerici e l’assessore all’istruzione Massimo Aiolfi, in una missiva indirizzata ai genitori e a tutte le autorità competenti - quella tecnico-giuridica per identificare la natura tecnica ed eventuali responsabilità del cedimento delle pensiline esterne della primaria “Rosario Livatino” tramite un Accertamento tecnico preventivo al Tribunale di Como e con il dialogo e una collaborazione attiva per la gestione operativa dell’emergenza a garanzia della continuità e qualità della attività didattica. Per tale motivo è stato istituito un tavolo tecnico periodico, di concerto con la dirigente scolastica. I tavoli tecnici si sono sempre riuniti con la presenza dei genitori rappresentanti di classe della primaria. I verbali delle riunioni dei tavoli tecnici sono stati caricati, a cura dell’Istituto comprensivo, sul registro elettronico, per mantenere informate tutte le famiglie degli alunni».

Gli amministratori comunali tengono infine a precisare la propria posizione: «Non crediamo sia compito nostro e neppure delle autorità in indirizzo interferire con i tempi del Tribunale di Como e dei tecnici delegati, è invece garantita la nostra volontà e impegno a collaborare con il locale mondo scolastico».

© RIPRODUZIONE RISERVATA