Nuova mano dopo l’esplosione del petardo: via alla raccolta fondi per il sedicenne
La storia A Solbiate con Cagno avviata un’iniziativa per garantire un arto bionico a un ragazzo che lo scorso giugno ha perso la mano a causa di un petardo fabbricato da un coetaneo. Servono 25mila euro
Lettura 1 min.Solbiate con Cagno
“Una mano per Gabri”. Raccolta fondi per garantire un arto bionico a Gabriele, 16enne residente a Solbiate con Cagno, che lo scorso giugno ha perso la mano sinistra a causa dello scoppio di un petardo artigianale, fabbricato da un coetaneo, acceso al campo sportivo di Villa Guardia per festeggiare il compleanno di un amico.
- L’incidente è avvenuto a giugno: leggi qui l’articolo
Per l’acquisto di una mano bionica servono 25mila euro. E con questo obiettivo è stata avviata su GoFundMe la raccolta fondi “Una mano per Gabri”, che ha già superato quota 19mila euro grazie a circa 250 donatori.
La famiglia ha individuato come soluzione la Adam’s Hand, una protesi bionica sviluppata dall’azienda italiana BionIT Labs.
Maggiore autonomia
«Per me una mano bionica non significa semplicemente avere una protesi. Significa soprattutto autonomia – spiega Gabriele in un video - Vuol dire dipendere meno dagli altri e poter affrontare con maggiore libertà quei gesti quotidiani che oggi richiedono fatica e aiuto».
Un arto robot che gli consentirebbe di riprendere in mano la sua vita e di continuare a inseguire i suoi obiettivi.
«Come tanti ragazzi della mia età ho dei sogni - prosegue - sto studiando per diventare parrucchiere e un giorno vorrei aprire un negozio tutto mio. E poi c’è il calcio, la mia grande passione da quando ero bambino».
Il ricordo dell’incidente
«La notte tra l’1 e il 2 giugno, però, la mia vita è cambiata improvvisamente - racconta l’adolescente - Durante una festa di compleanno sono rimasto gravemente ferito e ho perso una mano. Quando mi sono svegliato dopo l’intervento, una delle prime cose che ho detto a mia mamma è stata: “Mamma, non ho più la mano.” Da quel momento, azioni che prima erano automatiche, come vestirmi, utilizzare alcuni oggetti, andare a scuola o svolgere le normali attività quotidiane sono diventate più difficili. Sto imparando a fare molte cose in modo diverso, un passo alla volta. Ma c’è una cosa che non voglio cambiare: i miei sogni. Voglio terminare la scuola, diventare parrucchiere, costruirmi il mio futuro e tornare a giocare a calcio».
Un’iniziativa per il futuro
Gabriele aggiunge: «Per questo abbiamo deciso di avviare questa raccolta fondi, che verranno gestiti da mia mamma, con l’obiettivo di raggiungere 25mila per permettermi di avere Adam’s Hand. È una cifra importante e sappiamo che non possiamo raggiungerla da soli».
«Non possiamo cambiare nulla di quello che è successo - gli fa eco la mamma Luisa Borgogno - ma vorrei dargli gli strumenti migliori per il suo futuro. Ogni contributo, anche piccolino, ci avvicina a questo traguardo. Se non si può donare, anche condividere sarebbe un grandissimo aiuto. Grazie».
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