Ritrova un libretto del 1965: «Oggi vale quarantamila euro»
Cirimido La proprietaria ha 72 anni, il titolo era finito tra vecchie pagelle. L’avvocato: «Il documento è valido». La banca: «Disponibili a valutare»
Cirimido
A volte facendo ordine tra i vecchi documenti spuntano fuori potenziali tesori. Come il libretto della Cassa di risparmio province lombarde con un saldo di 1.000 lire del 1965: secondo alcune valutazioni, il valore stimato è infatti oggi di ben 42 mila euro.
Il ritrovamento è stato fatto da una donna di Cirimido che ora sta cercando di capire se quel documento è ancora valido e, soprattutto, se il contenuto potrà arricchire il suo conto corrente.
Per suo conto parla l’avvocato Stefano Rossi, presidente dell’Associazione Italia (ente che offre assistenza e consulenza legale).
Il fatto
«Si è rivolta alla nostra associazione, Ida Ferrandi, 72 anni, di Cirimido, per essere assistita dopo aver ritrovato recentemente, tra le vecchie pagelle scolastiche, un libretto emesso dalla Cassa di risparmio delle Province Lombarde con un saldo al 1965 di mille lire - racconta - Tale titolo è stato stimato da un nostro consulente , che ha valutato un rimborso, con il favore degli interessi legali, della rivalutazione e della capitalizzazione, dalla data di emissione a quella del ritrovamento, di una cifra pari complessivamente a circa 42 mila euro».
La donna ha quindi conferito mandato ai legali dell’Associazione Italia (www.associazione-italia.it) che si occupa, tra le altre cose, su scala nazionale ed internazionale , del rimborso dei buoni postali, libretti bancari e dei titoli di Stato, di agire per suo conto: in questo caso l’obiettivo è il recupero della somma che ritiene esserle dovuta. L’istanza è stata rivolta a Banca Intesa (che ha assorbito, dopo varie fusioni, l’istituto che ha emesso il libretto) e Bankitalia.
Secondo l’avvocato Rossi, si tratta di «enti obbligati in solido ad onorare tutti i debiti esistenti anche prima dell’assorbimento dell’istituto di credito emittente il libretto».
Nel frattempo sono passati oltre sessant’anni, ma secondo il legale ciò non costituisce un problema. «Per quanto concerne la presunta prescrizione del diritto al rimborso - chiosa - l’articolo 2935 del Codice civile stabilisce che “la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere».
Quindi, a detta di Rossi, la prescrizione, che è decennale, comincia a decorrere dalla data del ritrovamento del titolo” stesso.
Il caso di Cirimido sarebbe raro, ma non rarissimo. Secondo Rossi, nell’ambito di tutto il territorio nazionale, «ci sono circa 10 milioni di titoli di credito “antichi” tra buoni postali, libretti bancari, Bot e altro non riscossi ed ancora riscuotibili. Purtroppo c’è molta disinformazione anche da parte degli enti preposti al pagamento».
L’istituto di credito
Chiamata in causa direttamente da Associazione Italia, Banca Intesa fa sapere che eventuali possessori di libretti di risparmio possono rivolgersi a una qualsiasi filiale Intesa Sanpaolo, presentandosi con l’originale del titolo, al fine di consentire le opportune verifiche; sempre l’istituto di credito garantisce la propria disponibilità a fornire ogni chiarimento in merito alla loro posizione.
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