Il sindaco di Cadorago torna all’attacco dopo i nuovi vandalismi: «Mandate qui l’esercito»

Proteste Intrusioni nella casetta del centro rifiuti e persino nelle vicinanze della chiesa di San Rocco. Il sindaco: «Le forze dell’ordine da sole non bastano»

Intrusioni a ripetizione nella casetta del centro raccolta rifiuti, in diverse parti del paese e persino nei pressi della chiesa di San Rocco a Bulgorello, mentre i cittadini hanno a più riprese lamentato la presenza di tossicodipendenti, in evidente stato di alterazione o addirittura mentre si iniettavano delle sostanze proibite.

Proteste e lamentele anche sui social. Per quel che riguarda il centro raccolta rifiuti, il Comune ha di recente provveduto a sistemare delle sbarre alle finestre, che avrebbero contribuito a evitare il ripetersi di nuove intrusioni, in diverse occasioni compiute da sbandati alla ricerca di un rifugio di fortuna dove poter passare la notte.

Sicurezza per i pendolari

L’amministrazione del sindaco Paolo Clerici sta anche chiudendo l’accordo con le ferrovie la trattativa per collocare nella stazione di Cadorago la sede dell’Associazione carabinieri in congedo, per garantire sempre migliori condizioni di sicurezza per i pendolari. Nei giorni scossi, il personale Comune ha svolto dei sopralluoghi, scoprendo così che qualcuno aveva cercato di entrare nei locali ora inutilizzato, tentando di scassinare la porta d’ingresso e rompendo un vetro; compiendo anche dei “dispetti”, tagliando ad esempio i cavi della pompa di calore, quasi a provare in qualche modo a sabotare o comunque a rallentare l’avvio di un’iniziativa su cui il Comune intende invece continuare a puntare, passando il prima possibile alla fase operativa.

«Molti dei problemi che vi sono sul territorio derivano dagli strani via vai che purtroppo si segnalano in stazione – spiega il primo cittadino – oltre alla presenza della sede dei carabinieri in congedo, l’auspicio è di poter contare anche su una maggiore collaborazione delle ferrovie stesse per prevenire rischi o disavventure ai pendolari, che altrimenti finiscono per evitare di far riferimento al terminal stesso. Viste anche le continue segnalazioni da parte della cittadinanza, servirebbe ad esempio prevedere maggiori controlli da parte della polizia ferroviaria».

«Sotto gli occhi di tutti»

L’amministratore comunale rilancia ancora una volta la richiesta, per far fronte all’emergenza,di inviare l’esercito in particolare nelle zone del paese dove vi sono le maggiori difficoltà.

«I pur costanti interventi delle forze dell’ordine non riescono a frenare un fenomeno che continua ad essere purtroppo sotto gli occhi di tutti - è la riflessione del primo cittadino - per cercare di uscire da questa situazione così complessa e delicata penso si debba a questo punto impiegare anche l’esercito».

Di recente ha fatto molto discutere la vicenda dei due immigrati, bloccati dagli agenti della polizia locale di Cadorago, addentratisi nella fascia boschiva sino all’accampamento dei pusher, processati per direttissima per spaccio di droga, patteggiando la pena di due anni di reclusione e quindi subito rilasciati.

«La sensazione è che qualcosa non abbia funzionato – conclude il sindaco Clerici - il rischio è di scoraggiare il prezioso lavoro svolto da tutte le forze dell’ordine sul fronte della lotta allo spaccio».

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