Strage di api per rogo doloso, ma la colletta è un successo: raccolti più di mille euro in un giorno

Mirabello La colletta continua: si punta ad aprire nuovi punti. «Il sogno è quello di un museo». Le indagini: non è stato dato fuoco al liquido, sono morte per i vapori o per ingestione di benzina

In un giorno dall’appello, l’obiettivo è stato raggiunto: le offerte sono arrivate a decine. E ora si è già abbondantemente sopra i 1.000 euro, utili per acquistare quattro arnie dove, con la benzina, un’anonima mano ha ucciso in un solo colpo 320mila api. La raccolta, ad ogni modo, resterà aperta.

«Ringraziando chi ha già donato, vogliamo assicurare che tutto ciò che verrà donato in più sarà indirizzato verso l’apertura di altri apiari collettivi e verso la creazione del museo “vivo” delle api», riferisce “Un sorriso per...”, la onlus di Bregnano cui è presidente Mauro Pagani, stupito lui stesso di tanta solidarietà dopo quanto accaduto in una zona verde di viale Lombardia, a Mirabello di Cantù, con il ritrovamento delle api uccise proprio nella Giornata mondiale della Terra.

Le indagini dei carabinieri

Intanto, secondo quanto emerge in questi giorni di indagini - sul posto, sono intervenuti i carabinieri di Cantù - a differenza di quanto apparso in un primo momento, non è stato dato fuoco al liquido: le api sono morte per i vapori o per l’ingestione della benzina. Il colpevole potrebbe essere stato chiunque: non si escluderebbe nemmeno la mano di un ragazzino. Non per forza, quindi, come si era detto nelle prime ore, un professionista.

Alle 16 di ieri, le donazioni arrivate erano già 57, per un totale di 1.221 euro.

«Da parte di Leo, 11 anni, e Lorenzo, 8 anni», scrive chi ha donato, ad esempio, 21 euro. «Forza Cristian, spero identifichino i maledetti che hanno potuto fare una atto simile», la frase a sostegno di Cristian Bonanno, il volontario della onlus impegnato nella gestione delle arnie di Mirabello. «Mi spiace per quello che hanno fatto alle tue api, mi auguro che catturino i colpevoli. Infami». «Sono rimasto davvero sconvolto nel leggere quanto accaduto....questo tipo di violenza gratuita e vile mi fa letteralmente inorridire!! Forza Cristian!!». «Bee strong», il gioco di parole in inglese per dire “sii forte” tra essere (be), ape (bee) e forza (strong). Diversa l’entità delle singole donazioni, secondo le possibilità e il desiderio di ciascuno: da 5 a 102 euro.

In queste ore, Pagani è tornato anche nei luoghi dove l’associazione ha la postazione, aperta in collaborazione col Comitato soci Coop di Cantù e Capiago all’interno del Parco Groane e Brughiera, nei boschi adiacenti il Centro Commerciale Mirabello di Cantù. «Lasceremo aperto il progetto aperto su www.retedeldono.it - il sito: https://www.retedeldono.it/it/progetti/un-sorriso-per...-le-api/le-api-di-cristian - Per creare altri apiari e il museo. Non ci aspettavamo una risposta così veloce e rapida: grazie. C’è chi ci ha contattato per offrirci un luogo protetto per le api, non facilmente accessibile: stiamo valutando anche questo».

La scuola dell’infanzia

Dispiacere anche all’istituto comprensivo Cantù 3: i bimbi della scuola dell’infanzia di Mirabello, con una sezione mista, erano andati a trovare le api in un’uscita didattica. «Erano entusiasti di quella giornata - dice la dirigente scolastica Giovanna Ugga- sono bambini dai tre ai cinque anni. Per i bambini, l’esperienza con la natura, anche con una parte meno conosciuta, ma comunque da rispettare, quale è la realtà delle api, è sempre positiva. Sono altri, a spaventare».

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