Telelaser promosso ma poco usato: «Si può fare di più»

Olgiate. L’impianto in dotazione alla polizia locale è uno dei 22 in provincia approvati dal Ministero. Il sindaco: «Servirebbero anche autovelox fissi»

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Olgiate Comasco

Telelaser autorizzato, ma poco utilizzato. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha spento centinaia di autovelox non in regola in tutta Italia a seguito del decreto sull’omologazione entrato in vigore a luglio. In provincia di Como sono stati riconosciuti dal Mit ventidue occhi elettronici: cinque tutor e diciassette apparecchi mobili (autorizzati con decreto prefettizio tra il 2000 e il 2023), di cui quattro telelaser.

Uno di questi è in dotazione alla polizia locale di Olgiate Comasco; in zona, anche il Comune di Bulgarograsso dispone di un telelaser approvato.

Parola al primo cittadino

«Compatibilmente con la gestione delle altre attività, la polizia locale utilizza il telelaser quando riesce ad avere il personale per programmare servizi dedicati al controllo elettronico della velocità - spiega il sindaco Simone Moretti – Andrebbe utilizzato di più, come il resto della strumentazione in dotazione al comando». L’ultimo servizio risale a maggio nelle vie Milano e Tarchini.

Sulle strade cittadine, secondo Moretti, si corre troppo. «Oltre al telelaser, servirebbero autovelox fissi per ridurre la velocità di percorrenza in particolare su viale Trieste e via Milano – dichiara il sindaco - Nel tratto di viale Trieste dal semaforo all’intersezione con via Repubblica fino alla rotonda della Benedetta non c’è alcun ostacolo, è un tiro percorso a velocità sostenuta. Altrettanto via Milano, specialmente lungo il rettilineo in direzione della provinciale».

Gli autovelox fissi richiedono una serie di passaggi autorizzativi di competenza prefettizia. «Già tempo fa avevo chiesto di avviare un monitoraggio con l’impiego di adeguate strumentazioni per la rilevazione dei flussi di traffico e le velocità di percorrenza nei punti dove si corre e si sono verificati incidenti – precisa Moretti - Si trattava di raccogliere dati che servono poi a valutare con il prefetto quali deterrenti possano essere attivati, con le necessarie autorizzazioni, per mettere in sicurezza i punti più critici della viabilità cittadina. Qualche soluzione va adottata per limitare la velocità».

Per “spezzare il tiro” lungo viale Trieste, dove sia di giorno che di notte moto e auto sfrecciano, una delle idee era anche quella di installare un semaforo pedonale con un dispositivo di controllo della velocità, simile a quello di Faloppio: il rosso scatta in maniera automatica quando chi arriva supera il limite stabilito.

Un semaforo simile tra l’incrocio con via 25 aprile e l’attuale passaggio pedonale, permetterebbe anche ai ragazzi di attraversare la strada in sicurezza per raggiungere a piedi la scuola.

Nel cassetto

Per ora tutte soluzioni ipotetiche rimaste nel cassetto, così come l’attivazione di un tutor, suggerita a suo tempo dal consigliere di minoranza Daniela Cammarata per mantenere una velocità corretta, contribuendo alla sicurezza stradale senza creare code.

Per via Milano, un’altra soluzione ipotizzata è l’inserimento di un viale alberato nel tratto centrale con il doppio obiettivo di indurre un rallentamento della velocità e implementare il verde.

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