Truffe sui cellulari in aumento. Anziani a lezione per difendersi
Sicurezza L’incontro venerdì pomeriggio, con il capitano della Guardia di Finanza e un esperto. «In città diversi casi di persone che hanno perso notevoli risparmi a causa delle frodi online»
Olgiate Comasco
Truffe online e telefoniche sono sempre più diffuse e sofisticate, anziani a “lezione” per difendersi. Approda anche a Olgiate il progetto “Attivi digitali – per non cadere nella rete” promosso da Fondazione Longevitas, col supporto di Fondazione Lottomatica, per promuovere l’alfabetizzazione digitale e rafforzare la prevenzione delle truffe attraverso la creazione di una rete territoriale di “sentinelle”, supportata anche dalle forze dell’ordine.
Appuntamento venerdì, alle 15, nella sede dell’associazione Insieme in via Maestri Comacini. Interverranno il capitano della Guardia di finanza, Lucia Nardelli, e il formatore Stefano Tresoldi. L’iniziativa, oltre a Fondazione Longevitas, vede coinvolti Anci, ministero dell’Interno e Università di Roma Foro Italico.
L’allarme
Qualche mese fa anche il Controllo del vicinato aveva lanciato l’allarme a fronte di casi di truffe finanziarie con la tecnica del furto d’identità. In uno degli ultimi casi segnalati in città il truffatore aveva chiamato fingendosi un operatore della banca dove la vittima prescelta ha il conto per informarlo che dal suo conto corrente risultavano cinque bonifici, di cui due effettuati e due bloccati per precauzione, con richiesta di mettere in sicurezza il conto spostandolo su uno provvisorio che gli avrebbe fornito. Per rendere più realistico il raggiro aveva aggiunto che sarebbe stato chiamato dalla caserma dei carabinieri perché il suo nominativo rientrava nell’elenco di persone truffate. In effetti ha poi ricevuto una telefonata da un numero che corrispondeva a quello della caserma, ma si trattava di un furto di identità.
«A Olgiate sono a conoscenza di persone che purtroppo hanno perso parecchi risparmi a livello digitale – dichiara Antonella Fumagalli, delegata di Fondazione Longevitas, impegnata a calare sul territorio olgiatese il progetto antifrode “Attivi digitali” che coinvolge 12 regioni - Le truffe digitali sono in continua evoluzione e colpiscono maggiormente le persone di una certa età. Il progetto mira a rafforzare competenze pratiche per riconoscere i tentativi di frode e utilizzare in modo più sicuro i servizi digitali».
I precedenti
Ricorrenti anche i casi della truffa telefonica del finto parente in ospedale, uno dei quali (sventato) era stato denunciato anche dal sindaco, Simone Moretti, che aveva coinvolto la madre, chiamata da una falsa dottoressa per comunicarle che il figlio minore era in terapia intensiva, con richiesta di soldi per acquistare una medicina svizzera per salvarlo.
Tra i raggiri online segnalati anche quelli che sfruttano il marchio di un noto supermercato presente in città. Su siti web falsi, quasi identici a quello ufficiale, vengono annunciate promozioni spesso su prodotti molto desiderati come attrezzi fai da te di marca, che attirano le vittime a pagare per articoli che però non vengono poi spediti.
«Abbiamo scelto la sede dell’associazione Insieme poiché è frequentata soprattutto da pensionati, ma l’incontro è aperto a tutti – precisa Fumagalli - Grazie all’organizzazione di incontri informativi si contribuisce a rendere consapevoli i cittadini, che a loro volta diventano sentinelle contro le frodi digitali».
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