Uggiate, la Consulta giovani si scioglie: «Non c’è più coinvolgimento»

Uggiate con Ronago L’amarezza del presidente dimissionario Luca Baretti: «Dopo cinque anni il mio dispiacere è non aver raggiunto i risultati sperati»

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Uggiate con Ronago

La Consulta comunale giovani è in crisi. Il presidente, Luca Baretti, si è dimesso dall’organismo voluto dalla precedente amministrazione guidata da Rita Lambrughi, con l’intento di valorizzare il protagonismo giovanile, raccogliere le istanze della nuova generazione e coinvolgerla nelle scelte. Un intento confermato dall’attuale amministrazione presieduta da Ermes Tettamanti, tanto che ha delegato alle politiche giovanili l’assessore Vittore Varsalona, per sottolineare l’attenzione dedicata alla gioventù. Ma è tempo di chiudere il capitolo: è il titolo del comunicato diramato da Baretti. Sottotitolo: « Noi ci abbiamo creduto ed abbiamo dato tutto».

Mandato in scadenza

Il mandato era in scadenza e lo Statuto non prevede il bis. Ma Baretti anticipa la data e spiega che « è venuta meno una condizione essenziale: il coinvolgimento dei giovani ». Grandi prospettive all’inizio: « Ma dopo cinque anni di lavoro, la fatica si è fatta sentire – sottolinea – e anche l’amarezza per non aver portato a casa i risultati sperati». Sono rimasti in pochi, pochissimi, a realizzare una serie di iniziative, anche in collaborazione con altre associazioni, dal Carnevale alla Notte Bianca, aperitivi e conferenze su temi d’attualità, giochi e feste, ideate ed organizzate nella sede di via Vittorio Veneto, in centro ad Uggiate, concessa dal Comune.

«Un percorso intenso»

« Un percorso intenso – rievoca Baretti – vissuto con passione, impegno e anche con sacrifici personali. Ogni scelta è stata guidata dalla convinzione che dedicare tempo ed energie alla propria comunità e ai giovani fosse un dovere civico ». Ringrazia tutti, le amministrazioni comunali che hanno sostenuto il percorso, i genitori e i volontari che « si sono sempre resi disponibili», i giovani che hanno fatto parte della Consulta e in particolare, cita un amico, Luca, che non s’è mai tirato indietro. « Lasciamo una testimonianza di un gruppo che ha creduto nel valore della partecipazione, dell’impegno e della possibilità di contribuire alla crescita della Comunità».

Chi raccoglierà il testimone? « Abbiamo intenzione di ricostituire la Consulta – afferma il sindaco – Ma al momento, dobbiamo constatare che ha perso pezzi e si è sfaldata a poco a poco, come è successo in altre realtà. Una delle cause potrebbe consistere nel generale disimpegno dei giovani nella società, non sono disposti a mettersi in gioco in prima persona e non sempre partecipano a manifestazioni organizzate proprio per coinvolgerli ». Per l’assessore Varsalona, le dimissioni rappresentano un fulmine a ciel sereno, dice. « Ma la Consulta deve avere un futuro. Cercheremo di capire i motivi delle dimissioni e poi ci attiveremo con modalità nuove, affinchè la Consulta possa diventare il punto di riferimento di tutti i giovani del nostro Comune».

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