
Cronaca / Olgiate e Bassa Comasca
Venerdì 29 Agosto 2025
Valmorea, riparte la scuola, ma non il bus: «Non ci sono fondi per i servizi»
Valmorea «Il bilancio non regge, bisogna puntare sulla solidarietà» - Confermato il doposcuola, mentre il pedibus è alla ricerca di volontari
Valmorea
No allo scuolabus per 27 alunni della scuola primaria, perché il servizio costa troppo e no al pre- scuola, nuovo servizio ipotizzato da quest’anno per venire incontro ai genitori che cominciano a lavorare presto.
È invece confermato il doposcuola per 27 bambini e cinque sono iscritti al pedibus, che potrebbe avere una nuova linea da Santa Liberata, oltre a quelle già attive dall’anno scorso, da Caversaccio e dalla Selva. Sono sei, finora, i volontari che si sono offerti. È in programma una riunione, sabato 6 settembre, nella sala consiliare, per organizzare il pedibus.
L’associazione genitori
È la situazione a dieci giorni dall’inizio delle lezioni e alla fine delle vacanze in cui l’associazione genitori si è più volte incontrata con l’amministrazione comunale per sottoporre i disagi delle famiglie che non sono più servite dallo scuolabus e per proporre alternative, ribadendo che si tratta di un servizio sociale fondamentale, al quale una pubblica amministrazione non può sottrarsi. Risposta negativa: fino all’anno scorso, lo scuola bus era condotto da un volontario che s’è ritirato, con tanti ringraziamenti per l’onorato servizio e gli è pure scaduta la Carta di qualificazione del conducente, CQC. Nessun volontario era più disponibile e l’appalto del servizio affidato ad una Società di trasporto sarebbe costato 264 euro al giorno, 46mila euro l’anno, circa 1.600 euro per ogni famiglia utente, da 231 euro sborsati nel passato per un costo totale di 8mila euro, di cui 2.400 a carico del Comune. Fin dalla primavera scorsa, quando il Comune aveva annunciato la sospensione dello scuolabus, l’assessore ai Servizi Sociali, Luciana Poncia, aveva ipotizzato l’istituzione del pre- scuola, ma le prenotazioni non sono sufficienti per attivarlo con una Cooperativa. « Sono richiesti almeno 15 alunni, anche per un equilibrio economico – dice l’assessore – Potrebbero essere solo dodici, ma cinque sono troppo pochi».
Lo spiraglio
Potrebbe aprirsi uno spiraglio se la scuola se ne facesse carico, come a Binago. Ma al momento, è solo uno spiraglio: sono in corso incontri tra il dirigente scolastico, Massimiliano Branchini e l’assessore Poncia, per concretizzare l’ipotesi di progetto e verificare i costi. In compartecipazione con le famiglie potrebbe trattarsi di 23 – 25 euro l’ora, secondo la cifra esposta nelle riunioni di primavera.
« I servizi costano – ripete l’assessore Poncia – Non ci sono disponibilità per rispondere alle domande individuali. Abbiamo cercato tutte le soluzioni possibili per lo scuolabus, ma i conti sono quelli che abbiamo presentato e non ci stiamo. E così per il pre-scuola. È il caso di tornare alla solidarietà tra cittadini e tra famiglie e non solo in campo scolastico».
© RIPRODUZIONE RISERVATA