Cantù lotta nel derby. Ma resta ultima a zero

La partita S.Bernardo bene nella prima metà, poi va sotto alla fine del terzo quarto: finisce 82-95. Grinta e qualche segnale di crescita. Ma non può bastare per battere Milano

Desio.

Il successo scaccia crisi è, ahimè, biancorosso. Nulla da fare nemmeno stavolta per Acqua S.Bernardo (non vince dallo scorso aprile), ma almeno onora il derby lottando a lungo contro la più attrezzata rivale.

E’ l’Armani Olimpia Milano a uscire vincitrice dal PalaDesio nel sesto turno di campionato. I brianzoli pareggiano perfettamente la battaglia sotto le plance, ma pagano ancora dazio per le solite pecche: peggior percentuale dall’arco (30% contro il 47%) e le palle perse, questa volta 16. Oltre al black-out offensivo a cavallo tra terzo e quarto periodo, nonché l’ormai consueto calo nella frazione conclusiva. L’assenza di Christon (sospensione cautelare per controllo antidoping positivo, come leggete a parte) costringe Vitucci a rivedere il quintetto, con Moraschini a prenderne il posto. Per Poeta invece Cole, Tonut, Hall, Burnell e Wright.

Cronaca

Ottima partenza dei biancoblu, che con a suon di penetrazioni (specialmente Gravett) scattano sul 10-3, costringendo la panchina ospite a parlarci subito su. Sarà un time-out prolifico, Milano risponde con un break di 7-0 impattando con la tripla di Burnell. I padroni di casa li imitano, ristabilendo il precedente gap con Olisevicius dall’arco. Tuttavia Milano mette la freccia con i liberi di Diop, ma il finale di quarto è nel segno di Brown: a cronometro fermo trova il 27-23, poi gasa la folla stoppando Guduric.

Ci pensa invece Flagg a trascinare Cantù sul +8, ma Bolmaro ricuce lo strappo dai 6,75 metri. Ricci fa altrettanto con le due conclusioni pesanti su assist di Flaccadori per il sorpasso meneghino, Vitucci ferma tutto al 15’45”. A poco servirà a Moraschini e soci trascorrere metà periodo in bonus: Flaccadori colpisce dal perimetro dopo il rimbalzo offensivo e scarico di Cole, Ricci inchioda in contropiede il +6 (commettendo però successivamente il terzo fallo) ma poi il play Usa di Milano torna protagonista e manda al riposo le squadre sul 47-51. Cantù è viva.

Seconda frazione

Al rientro sul parquet tentativo di allungo biancorosso con un gioco da tre punti di Cole per il +7, prontamente smorzato dai locali. Olisevicius e Flagg fanno valere i centimetri su Tonut dalla stessa mattonella, spetta invece a Okeke completare il parziale con l’appoggio del 62-60, minuto per Poeta.

Ne uscirà ancora bene la sua formazione, 12-2 con Bolmaro a segnare in faccia a Brown a fil di sirena la tripla del 64-72 con ancora dieci minuti da giocare. Brutto insomma il finale di terzo quarto, come l’avvio dell’ultimo, con due palle perse. Guduric ne approfitta portando il vantaggio in doppia cifra in contropiede. Un antisportivo di quest’ultimo consente ai padroni di casa di tornare a segnare dopo 5’31” a secco, di Bolmaro dalla lunetta il 67-79. Nel finale di match non ci saranno particolari scossoni di punteggio, a Cole il compito di trovare il massimo vantaggio sul +15 a cronometro fermo. Fra Gravett e Brown l’alley oop per il definitivo 82-95.

Acqua S.Bernardo che resta sempre solitaria sul fondo con zero punti e ora attesa nella capitale domenica prossima per affrontare la Maxima Roma.

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