Occhio ai trabocchetti nel calendario di Cantù
Basket Serie A Un focus sul percorso dei biancoblù che potrebbero esordire nell’Arena con le due romane. Sotto Natale il primo momento cruciale della stagione
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Un calendario su cui si possono fare congetture di ogni tipo, ma le variabili che possono condizionarlo, in positivo o in negativo, sono tante, come spesso accade. Nel girone d’andata Acqua S.Bernardo Cantù avrà 7 gare interne e 8 fuori casa.
Nella prima giornata si parte da Venezia, finalista della passata stagione, che rappresenta il primo impegno apparentemente complicato, ma la tesi che le grandi squadre è meglio incontrarle nella fase iniziale della stagione potrebbe rimettere in gioco il pronostico. Immediatamente dopo due gare interne, Udine e Napoli. Udine è una tra le squadre della fascia di Cantù mentre Napoli, almeno sulla carta, dovrebbe essere tra le protagoniste di alta classifica del campionato.
Le altre gare interne nel mese di novembre vedranno protagoniste a Desio altre tre tra le migliori della serie A, come Milano Tortona e Varese. Se Venezia e Napoli arriveranno allo scontro contro Cantù all’inizio della loro Eurocup, rispettivamente il 29 e 30 settembre, le altre saranno nel pieno delle loro competizioni europee. Tolta Milano, che può vantare un roster lungo e di assoluta qualità, tutte le rivali dovranno gestirsi e sarà proprio qui che Cantù potrà inserirsi per creare difficoltà difendendo il suo fattore campo.
Durante le festività natalizie, il 20 dicembre e il 3 gennaio, ci sarà il primo momento strategico della stagione. Arriveranno a Desio due squadre come Trento e Treviso contro le quali la difesa del fattore campo, condita da differenze canestri da portarsi in dote per il prosieguo della stagione, potrebbe rappresentare un fattore per approcciare al girone di ritorno con maggiore serenità anche in considerazione che nella quindicesima giornata Cantù giocherà a Bologna contro l’ambiziosa e pluriattrezzata Virtus.
Decisamente meno complicato l’inizio del girone di ritorno dove nelle prime quattro gare Cantù affronterà in casa, nella sedicesima e diciottesima giornata, Trieste e Verona con il quasi obbligo di far punti e fuori casa, diciassettesima e diciannovesima giornata, Udine e Varese, dove trarre il meglio possibile e dove il derby crea imprevedibilità al di là della qualità dei roster.
Subito dopo il doppio impegno casalingo contro le due romane, SPQR e Maxima, che potrebbe segnare un passaggio storico per Cantù: se tutto corrisponderà, coinciderebbe con il ritorno a casa nella nuova Arena di Cantù. Fare previsioni è sempre un gioco, ma pensare a cosa possano rappresentare le due romane nel prossimo febbraio 2027 è pura utopia.
Sicuramente le ambizioni dei due roster sono di importanza notevole ma è anche vero che oggi la costruzione delle squadre è in atto e nelle intenzioni si preannuncia una qualità e una quantità che non lascia spazio sulle previsioni del loro potenziale e, visto il potenziale economico, non è escluso che in febbraio possano fare ulteriore mercato con aggiustamenti che non consentono, ancor di più, di formulare ipotesi su un tasso tecnico che si svilupperà in corso di stagione.
Le giornate 22, 23 e 24 si preannunciano come i momenti strategicamente più delicati perché rispettivamente lo scontro Treviso fuori casa, contro Scafati in casa e quello a Trento potranno dire tanto rispetto al tipo di stagione che Cantù avrà disputato fino a quel momento. Dalla venticinquesima alla trentesima giornata tre partite in casa contro Reggio Emilia, Bologna, Venezia e tre gare esterne contro Tortona, Milano, Napoli. Tutti impegni complicati sulla carta in un momento della stagione dove le prime della classe devono guadagnarsi il miglior posto nella griglia playoff.
Pensieri in libertà e, come dichiarato da coach Vitucci, nel corso della stagione «le cose possono cambiare: roster, condizioni e momenti di forma che influiranno sul livello delle prestazioni».
Di certo c’è che si sta pianificando un’annata che non elimina i rischi, ma può dare una bussola per attraversarla. Manca l’ultimo tassello per completare la squadra che darà un’idea più completa del potenziale complessivo, ma nessuno può o deve pensare a un cammino privo di quelle difficoltà e di quella imprevedibilità che sono le caratteristiche della serie A e del suo fascino.
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