Pgc, gli occhi dei top club sul giovane Ventura. Cantù vuole trattenerlo
Basket A Il talento classe 2009 ha brillato ai Mondiali under 17 ed è appetibile sul mercato. In casa canturina l’idea di formare un “nuovo Procida”
Lettura 2 min.Cantù
È un periodo d’oro per il Pgc Cantù, il settore giovanile di Pallacanestro Cantù. Gli ottimi risultati delle varie squadre e il rendimento individuale hanno messo sotto i riflettori tanti ragazzi, convocati dalle rispettive nazionali di categoria per eventi internazionali. Thomas Acunzo sarà con Marco Sodini agli Europei Under 18 in Trentino, mentre Matteo Molteni sarà riserva a casa. Freschi di Mondiale Under 17, chiuso al tredicesimo posto, ben tre ragazzi del Pgc, che si sono divisi tra Under 17, Under 19 e serie B Interregionale con Saronno: Simone Ventura, Federico Bagordo e Lorenzo Zotti Pavlovic.
Una nidiata di talenti di questo livello – l’hanno detto anche vari dirigenti di Cantù – non si vedeva dai tempi d’oro del vivaio canturino. Un orgoglio per tutte le anime della società canturina. E ai mondiali ha brillato di luce propria, attesissimo, il giovane Simone Ventura. Di lui si sa più o meno tutto. Ma è un autentico campione in miniatura quello che il Pgc sta plasmando ormai da una decina di anni.È del 2009 ed è opinione comune che sia il più importante talento italiano e tra i migliori a livello europeo della sua annata. Un predestinato, in poche parole. Il suo futuro, se confermerà nei prossimi anni tutte le sue qualità, sembra quasi già scritto in anticipo: top club europei o, addirittura, Nba.
La storia
Cantù lo individuò a pochi chilometri, quando era all’ultimo anno di minibasket all’Aurora Desio. Ha fatto tutta la trafila nel Pgc, dall’Under 13 all’Under 19, con cui ha giocato in questa stagione, due anni sotto età. La sua storia è curiosa: il talento è sempre stato evidentissimo, ma non supportato adeguatamente dal fisico e dall’atletismo. Un po’ gracile, tecnicamente dotato, ma gli mancavano un po’ di centimetri e di chili. Ebbene, come tanti adolescenti – perché di questo parliamo – è letteralmente esploso, abbinando anche una crescita della consapevolezza nei propri mezzi. Tiratore, ma anche bravo nelle letture e nelle penetrazioni, nonché negli anticipi difensivi.
Qualità che ha messo in mostra sempre, ossia nelle finali nazionali a cui ha partecipato, nelle convocazioni in azzurro e nei raduni del settore squadre nazionali: lo scorso anno gli Europei, quest’anno i Mondiali Under 17.
Presente e futuro
E Cantù, nonostante la tenerissima età, vorrebbe puntare su di lui, con un contratto pluriennale. Per il presente e per il futuro. Un contratto per lui e uno per Acunzo, per completare il parco italiani del roster a disposizione di coach Frank Vitucci. Che Ventura sia un talento è appurato, che piaccia anche a mezza Italia è però altrettanto assodato. Trattenerlo non sarà semplice.
Un percorso che ricorda in tutto e per tutto quello di Gabriele Procida, che al Draft Nba 2022 ha partecipato davvero, venendo scelto al secondo giro. Dopo una parentesi lunga all’Alba Berlino, è al Real Madrid. Si mise in luce nel Pgc, Cesare Pancotto lo fece debuttare in serie A e, come biglietto da visita, dopo poche presenze si presentò alzandosi dalla panchina infilando tre triple nella sfida contro Venezia. Aveva pressappoco l’età di Ventura, qualche mese di più. Ora, Cantù sogna un altro Procida con questo nuovo gioiello fatto in casa.
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