Como-United: andiamo! La storia è qui
Champions League. Alle 18.45 al Sinigaglia una sfida di enorme fascino. Azzurri con assenze pesanti, ma c’è fiducia. Dietro a Douvikas probabile conferma di Liberali con Paz e Baturina. Due ballottaggi: Kaiki-Valle e Butez-Sanchez
Lettura 2 min.Como
La Champions League torna questa sera a Como, al Sinigaglia, pronto per un’altra notte europea. Ogni volta, ogni occasione sembra sempre quella più bella, quella più importante. E all’appello mancano ancora sfide ancora più “top” contro Barcellona e Paris Saint-Germain: prepariamoci.
Forse ha davvero ragione ha Cesc Fàbregas: «Godiamoci il momento». In questa ennesima “prima volta” – dopo l’esordio con il Lipsia e la prima trasferta europea a Rotterdam contro il Feyenoord – arriva a Como il Manchester United, un tempo nell’élite del calcio mondiale. Non che ne sia uscito, ci mancherebbe altro, ma i Red Devils stanno vivendo una stagione di alti e bassi, addirittura con l’allenatore Michael Carrick sotto esame: nei giorni scorsi i bookmakers indicavano Antonio Conte come possibile sostituto. Nulla di fatto, almeno per ora.
Parliamo di una squadra che ha vinto 68 titoli nella sua storia e che ha un pedigree di 301 partite in Champions League. Si stima che lo United sia la squadra con più tifosi al mondo, circa 650 milioni.
Uno scontro diretto
Il Como, per ora, è un fenomeno solo locale. Sarà quindi una partita che avrà una visibilità enorme, mai avuta a queste latitudini, in ogni angolo del pianeta. Il Como ovunque, per una notte. Una dimensione che nessuno avrebbe minimamente prospettato alcuni anni fa.
Sui valori in campo, sulla carta, non ci sarebbe confronto. Ma non sarà così. Il Como sta bene e di fatto sarà uno scontro diretto: dodicesima contro tredicesima, entrambe a 3 punti. Il Como ha battuto il Lipsia, il Manchester lo Sabah, entrambe con un poker. Entrambe sono reduci da un ko, rispettivamente contro Feyenoord e Atletico Madrid. Per quanto fatto finora, le squadre si equivalgono.
Per il Como, la magìa della Champions stavolta deve essere trasformata in energia, quella che lo stesso Fàbrtegas dice di aver avvertito in maniera forte a Rotterdam. Chiaro che giocare in casa sia un valore aggiunto e la sfida serale saprà caricare a dovere la squadra. Che, purtroppo, continua a perdere pezzi. Ancora fuori Kean, oltre a Diao, il Como deve rinunciare anche all’esperienza e alla qualità di Chalobah – problema muscolare a Firenze – e anche alla freschezza di Rodriguez (si è fermato ieri in allenamento e non sarà uno stop breve).
Le scelte
Sarà quindi un Como da turnover forzato, sebbene le ristrettezze della rosa per la Champions non consenta chissà quali voli di fantasia. Le scelte, a parte qualche dubbio, sembrano al momento abbastanza forzate. Il ballottaggio vero sarà in porta, dove Butez è tornato a giocare in campionato contro la Fiorentina, riprendendosi il posto temporaneamente perso a Rotterdam contro il Feyenoord. Il francese sembra però favorito su Sanchez. In difesa facile prevedere il ritorno di Couto (ha riposato a Firenze) in difesa ballottaggio tra Valle e Kaiki a sinistra, scontata la coppia centrale Ramon-Kempf. Possibili carte mischiate a centrocampo, con il ritorno di Perrone al fianco di capitan Da Cunha.
E sulla trequarti, dove si annidavano gli interrogativi maggiori, a destra senza Diao e Rodriguez, sembra quasi scontata la conferma di Liberali, che così bene ha fatto a Firenze. A meno che la convocazione di Caqueret, se l’Uefa darà il benestare in extremis (lo sapremo solo oggi, come potere leggere a pagina 50), non faccia cambiare ancora la situazione, con il francese sfruttato a destra, dopo la “prova” a sinistra contro la Fiorentina.
Scontata la presenza di Paz sulla trequarti e Douvikas in attacco, entrambi in gran forma. A sinistra dovrebbe tornare Baturina.
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